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La “piccoletta” Elena Kagan fa più rosa la Corte Suprema degli Stati Uniti

Elena Kagan

Via libera alla nomina di Elena Kagan, 50 anni, la quarta donna a entrare alla Corte Suprema Usa, la terza nella formazione attuale presieduta da John Roberts, un cattolico repubblicano. Il Senato degli Stati Uniti ha dato giovedì il proprio assenso alla nomina della Kagan, ebrea e newyorchese, con 63 voti a favore e 37 contrari.

Hanno approvato la sua nomina 58 senatori della maggioranza (56 democratici e 2 indipendenti) e 5 repubblicani; hanno votato contro 36 repubblicani ed il democratico Ben Nelson. L’approdo della Kagan, una progressista, al ‘tribunale dei tribunali’ Usa non ne modifica gli equilibri, confermando che Anthony Kennedy rimane l’ago della bilancio della corte, formata da nove giudici.

Elena Kagan è considerata una giurista raffinata ed ha la passione del poker. Minuta di statura, da cui il suo nomignolo ‘Shorty’ (piccoletta), è decisa e ambiziosa. Nubile senza figli, capelli corti con pochi fronzoli, che nel look ricorda Janet Napolitano, la ministra della Sicurezza Nazionale. Con lei nella Corte per la prima volta vi sono tre donne. E non ci sono protestanti: solo ebrei e cattolici.

E, infine, l’ultima curiosità, con l’arrivo di Kagan, i suoi componenti vengono tutti da Yale o da Harvard. La Kagan siederà ora accanto a Sonya Sotomayor, la prima ‘latina’ nella storia del ‘Club dei nove’. Le due hanno un destino comune legato dalla grande conoscenza del diritto e al rapporto con Obama che le ha nominate. Ma storie personali molto diverse. Se la prima viene da una famiglia molto umile di Portorico, padre operaio e madre centralinista, Elena Kagan, come scrisse tempo fa il New York Times, è la ”tipica espressione dell’ambiente intellettuale ebreo dell’Upper West Side”.

Elena, pur essendo piccolina, nel campo del diritto è un gigante. E’ stata la prima donna a essere nominata, sempre da Obama, Solicitor General, praticamente l’avvocato del governo nelle cause davanti alla Corte Suprema. E il suo curriculum parla da solo: laureata ‘cum laude’ a Princeton, con una tesi sul socialismo a New York all’inizio del ‘900, ha poi studiato a Oxford e a Harvard, dove è diventata preside dell’autorevolissima Harvard Low School, la stessa frequentata in passato da Barack Obama. Infine, tra il 1995 e il 1999 è stata consulente legale del presidente Bill Clinton alla Casa Bianca.

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