Elezioni Argentina, domenica la sfida tra Macrì e Fernández tra crisi e emergenza alimentare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Ottobre 2019 13:49 | Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2019 14:14
Mauricio Macri, Ansa

Mauricio Macri (foto Ansa)

ROMA – Domenica l’Argentina, stretta tra una emergenza alimentare e una crisi economica sempre più profonda, va al voto per le elezioni presidenziali.

Con lo slogan “Sì, se puede!” (“Sì si può!”), slogan molto simile al “Yes, we can” che Barack Obama usò per le elezioni americane del 2008, ed un invito ai propri sostenitori a contribuire al miracolo di “sconfiggere un pronostico avverso”, il presidente uscente di centro-destra Mauricio Macri ha chiuso ieri sera a Córdoba, davanti a decine di migliaia di persone, la sua campagna elettorale in vista delle elezioni in cui cerca una difficile riconferma per un secondo mandato.

Nello stesso tempo a Mar del Plata, distante oltre 500 chilometri, il candidato di centro-sinistra per il peronismo, Alberto Fernández, e la sua vice, Cristina Fernández de Kirchner, hanno chiesto agli argentini di “votare per mettere fine ad una pagina obbrobriosa” della storia del Paese.

I due principali candidati, sui sei in lizza, si sono già misurati nelle primarie (‘Pasos’) svoltesi l’11 agosto scorso, in cui Fernández ha sorprendentemente superato Macri di oltre 16 punti (49,49% contro 32,93%).

Decisiva, ancora una volta, sarà la situazione economica precaria in cui ristagna l’Argentina.

Solo qualche settimana fa l’Indec, l’Istat argentino, ha reso noti i dati sulla povertà nel paese.

L’indice di povertà ha raggiunto in Argentina il 35,4% della popolazione alla fine del primo semestre di quest’anno. Nello stesso periodo, ha precisato l’organismo, il livello di indigenza è salito al 7,7% dal 4,9% esistente alla fine del 2017. Con una popolazione stimata in circa 45 milioni di abitanti, i poveri nel Paese sudamericano sarebbero 15,9 milioni, mentre gli indigenti 3,4 milioni. Dai dati dell’Indec emerge anche che la povertà fra i minori di 15 anni è del 52,6% e del 42,3% nel segmento 15-29 anni, per scendere al 30,4% fra 30 e 64 anni, e al 10,4% fra gli ultrasessantacinquenni. Questo generalizzato aumento della povertà è dovuto, in base alle statistiche diffuse, alla caduta dell’economia argentina del 2,5% nell’ultimo anno, ad un aumento della disoccupazione al 10,6% e ad una inflazione che ha raggiunto il 55,8%.

Fonte: Ansa.