Elezioni Haiti: urne aperte, si vota tra la paura di colera e violenze

Pubblicato il 28 Novembre 2010 13:12 | Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2010 18:26

Sono cominciate questa mattina ad Haiti le operazioni di voto per le elezioni legislative e presidenziali, con oltre 4,7 milioni di elettori chiamati alle urne sull’isola che sta vivendo un ulteriore drammatico momento in preda ad una grave epidemia di colera. I seggi si sono aperti stamani alle 6.00 ora locale (le 12 in Italia).

E’ bassa finora l’affluenza alla urne per le elezioni che dovranno eleggere il nuovo presidente, undici senatori e 99 deputati. Oltre alla violenza, il timore degli osservatori internazionali e’ un’astensione record a causa dell’epidemia di colera. I 1.474 seggi sono presidiati dalle truppe della Minustah (le forze internazionali di pace dell’Onu), cosi’ come numerosi punti strategici nelle citta’, per evitare incidenti come l’attentato di ieri ad uno dei candidati presidenziali.

E’ noto che alcuni gruppi di potere locali, quando non hanno la possibilita’ di vincere, cercano in tutti i modi di impedire la realizzazione delle elezioni. E’ quello che e’ successo nelle scorse settimane, quando agitatori hanno accusato i soldati nepalesi di aver disseminato il contagio per attizzare la rivolta (quasi riuscendoci) contro le forze di pace dell’Onu, che sono i garanti del voto. Ma piu’ che la violenza stessa, si teme che una parte rilevante della popolazione, tartassata dal terremoto, dalla miseria e adesso dal colera, esprima con l’astensione l’indifferenza per un’elezione, dalla quale non ritiene che possano emergere soluzioni urgenti per i problemi che l’attanagliano. Il voto e’ teoricamente obbligatorio ad Haiti, ma visto che non sono previste sanzioni per chi non vota.