Usa, elezioni. Santorum e Romney si scambiano pesanti insulti

Pubblicato il 26 Marzo 2012 12:38 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2012 14:35

Rick Santorum e Mitt Romney

FRANKSVILLE, STATI UNITI L’ex-governatore del Massachusetts Mitt Romney e l’ex-senatore della Pennsylania Rick Santorum, i due ”galli nel pollaio” repubblicano che aspirano alla Casa Bianca, nelle loro reciproche invettive sono davvero arrivati ai ferri corti con un astio mai prima verificatosi nelle campagne per le primarie in tempi recenti.

Un agitato Santorum ha dichiarato in un comizio a Franksville, Wisconsin, dove le primarie si svolgeranno il 3 aprile, che Romney ”è il peggior repubbicano che il Paese può scegliere per cercare di battere Barack Obama” alle elezioni presidenziali di novembre. Romney è ormai ad un passo dal conquistare la nomination del partito. Santorum ha poi accusato i giornalisti di aver distorto le sue parole.

Santorum, un cattolico ultraconservatore, ha proseguito affermando che Romney, un mormone milionario, ”è particolarmente squalificato” per essere il candidato del partito repubblicano, ed ha esortato i suoi eletori a continuare a sostenerlo, sebbene stia diventando sempre più improbabile che sia lui a conquistare la nomination.

Ma Santorum continua a sperare, anche se Romney ha conquistato quasi il doppio dei suoi delegati alla convention di Tampa, Florida, ed ha affermato che ”la gara non sarà finita fino a quando gli elettori del Wisconsin non avranno espresso i loro voti”. Ma anche se l’ex-senatore vincesse nel Wisconsin, non riuscirebbe a colmare il divario con Romney.

La replica dell’ex-governatore del Massachusetts non ha tardato ad arivare. Il suo portavoce Ryan Williams, presente al comizio, ha accusato Santorum di ”essere in preda al panico nella fase finale della sua campagna”. Ed ha aggiunto: ”Rick Santorum sta diventando più disperato e scardinato ogni giorno che passa. Vede che i conservatori votano per Romney invece che per lui ed è perseguitato dalle reazioni negative alla sua recente e controversa affermazone secondo cui è meglio mantenere Obama alla Casa Bianca piuttosto che eleggere Romney.