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Emma Bonino col velo a Teheran: sfiorato l’incidente, il ministro s’era opposto

Emma Bonino col velo a Teheran: sfiorato l'incidente, il ministro s'era opposto

Emma Bonino col velo a Teheran: sfiorato l’incidente, il ministro s’era opposto

ROMA – Emma Bonino col velo a Teheran: sfiorato l’incidente, il ministro non voleva. Chi era rimasto sorpreso nel vedere Emma Bonino giudiziosamente coperta da foulard di fronte agli ayatollah iraniani aveva anche dovuto riconoscere il realismo politico della femminista e laicissima donna impegnata in tante battaglie condotte da radicale che smette i panni abituali e indossa il velo imposto dal Corano.

Era da 21 anni che nessun ministro occidentale metteva piede a Teheran, la visita di Bonino, ministro degli Esteri italiani, sancisce un passaggio politico epocale nei rapporti con l’Iran per bloccarne i piani nucleari. Nessuno sapeva, però, che lo storico incontro è stato a un passo dall’essere annullato: proprio a causa del rifiuto iniziale di Bonino a indossare alcunché. L’incidente diplomatico è stato solo sfiorato.

Racconta il retroscena un blogger di Haaretz, il quotidiano israeliano che dà conto di notizie a riguardo giunte direttamente da Teheran e pubblicate sul sito Jahan News, sito collegato al campo conservatore del paese. Barak Ravid di Haaretz ripercorre i momenti salienti di una trattativa condotta sull’aereo di Stato appena atterrato a Teheran con il ministro a bordo.

Un funzionario addetto al protocollo è salito sull’aereo recando in dono tre foulard diversi invitando il ministro a sceglierne uno. Bonino ha opposto un no secco che voleva essere  definitivo. Il funzionario ha allora ricordato l’esistenza di un protocollo diplomatico fra l’Iran e gli altri paesi per cui i diplomatici di sesso femminile si impegnano a rispettare la tradizione locale che impone la testa velata.

Altro no stizzito del ministro. A questo punto il funzionario ha chiamato al telefono il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif con l’intenzione di passargli Bonino. Zarif gli ha risposto categorico: “Non parlo con nessuno, se non accetta il protocollo se ne torna immediatamente a Roma”. Immaginiamo lo sconcerto e il dilemma che hanno assalito il ministro Bonino in quei lunghi minuti. Le fonti iraniane descrivono il ministro come nervosissimo: avrebbe fumato qualche sigaretta per calmarsi, poi ha preso il primo foulard che le è capitato ed è sceso dall’aereo. Ma quanto deve esserle costato!

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