Il (falso) giro in taxi del presidente Xi Jinping: mistero cinese

Pubblicato il 19 Aprile 2013 - 18:46 OLTRE 6 MESI FA
Il (falso) giro in taxi del presidente Xi Jinping: mistero cinese

Xi Jinping (Foto Lapresse)

PECHINO –  Il presidente della Repubblica cinese, Xi Jinping, a spasso per Pechino come un comune mortale, un giro in taxi con chiacchiere con l’autista e constatazioni sull’inquinamento del Paese. Può sembrare normale o quasi per un Paese occidentale e democratico, ma non certo per la Repubblica Popolare Cinese. E infatti probabilmente non è vero.

La notizia era stata pubblicata con tanto di dettagli dal quotidiano filocinese di Hong Kong Ta Kung Pao, che raccontava come il nuovo leader cinese fosse salito su un taxi, si fosse seduto di fianco al conducente e avesse iniziato con lui un’amabile conversazione sull‘aria inquinata. “Certo, è facile inquinare, con tutte le industrie nuove che nascono in Cina, ma per pulire ci vuole molto più tempo. È stato così anche nelle società capitaliste con la grande industrializzazione. E comunque alla fin fine, la vita media dei cinesi si è allungata con il benessere…”, avrebbe detto il presidente.

Al che il tassista, sorpreso dall’approfondita spiegazione, al semaforo si  sarebbe girato e guardando meglio il passeggero gli avrebbe detto: “Le hanno mai detto che somiglia al nostro presidente della Repubblica?“. E Xi con una risata: «Per la verità sì, ma tu sei il primo tassista che mi riconosce”.

“Sono rimasto senza parole per qualche minuto, tutto sudato… Una cosa enorme, il capo dello Stato sul mio taxi. Poi mi sono un po’ ripreso e gli ho chiesto un ricordo, un autografo. Lui ha risposto di sì, ma prima mi ha detto di portarlo a destinazione”, avrebbe detto il taxista al giornale di Hong Kong. Anche perché al termine della corsa il presidente gli avrebbe lasciato una mancia e un autografo con dedica: “Guida col vento in poppa”.

Ta Kung Pao ha accompagnato anche le foto di tassista e presunto autografo all’articolo. La notizia è stata ripresa dai quotidiani di tutto il mondo, compreso l’autorevole New York Times. Solo dopo diverse ore la notizia è stata smentita, con tanto di scuse del quotidiano di Hong Kong.

Ancora non si sa perché questa falsa notizia sia stata messa in giro. Forse, c’è chi osserva, per giustificare una prossima, nuova, stretta sull’informazione.