Fidel Castro vuole ricostruire l’Arca di Noè con a bordo 146 specie di animali

Pubblicato il 12 luglio 2012 14:13 | Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2012 14:13
Fidel Castro

Fidel Castro (Lapresse)

AVANA – Ricostruire l’Arca di Noè in tutti i suoi minimi particolari. Questo il piano di Fidel Castro, piano denominato “Arca di Noè II” e che prevede l’importazione di 146 animali selvatici dalla Namibia, appartenenti a 23 specie. Leoni, elefanti, avvoltoi, leopardi e leoni saranno prelevati nella savana africana, sedati e poi trasportati via aereo a Cuba, dove saranno prima chiusi in un recinto in quarantena e poi saranno trasferiti nel Parco zoologico naturale alle porte dell’Avana.

Ovviamente il piano di Fidel Castro per quanto possa sembrare fantasioso, ha ricevuto molte critiche, in particolar modo dagli: “È triste vedere questi animali strappati dal loro habitat”, ha spiegato un portavoce della Protezione animali del Sudafrica. Inoltre è stato fatto notare come gli animali rischino di non sopravvivere al cambiamento di habitat. In passato poi nei suoi discorsi Fidel Castro si è scagliato contro le politiche poco attente all’ambiente del suo più acerrimo nemico, gli Usa.

Il piano è stato avviato nel 2009 dopo una visita di Raul Castro in Namibia e il ministro dell’Ambiente dello stato africano ha fatto sapere che sarà il suo governo a sostenere le spese per il trasporto degli animali. Costo stimato dell’operazione Arca di Fidel, 2,5 milioni di euro.

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