First Lady iraniana: “Serve una migliore cultura sul velo del velo islamico”

Pubblicato il 26 ottobre 2011 18:34 | Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2011 19:07

TEHERAN, 26 OTT – In Iran e' necessario promuovere una migliore cultura del velo islamico. Ne e' convinta la 'first lady' iraniana, Azamosadat Farahi, che oggi ha criticato il modo in cui l'hijab viene indossato da molte donne nel Paese. Nonostante il velo che copre i capelli sia obbligatorio nella Repubblica islamica, molte iraniane, specialmente a Teheran, lo portano in modo tutt'altro che rigoroso, e spesso con abiti attillati.

Le donne, ha detto la moglie di Mahmoud Ahmadinejad in un incontro nel Khoresan dove sta accompagnando il presidente, possono prendere parte ai grandi programmi del Paese, ma ''osservando le norme islamiche''. Il velo, ha aggiunto, ''e' il simbolo principale delle donne musulmane e i Paesi occidentali ne hanno paura, per questo in Francia lo hanno vietato''. Inoltre, ha proseguito, va realizzato l'annunciato cambiamento nell'insegnamento universitario delle scienze sociali, per renderlo piu' consono alla cultura islamica.

La figura della first lady, riservata e velata di nero, si mostra in pubblico in apparente contrasto con quella di Ahmadinejad, da tempo bersaglio dei conservatori tradizionalisti anche a causa di alcuni dei suoi consiglieri, accusati di portare avanti una politica nazionalista dalle tinte laiche in opposizione alla Guida suprema, Ayatollah Khamenei.