Fondo Monetario Internazionale: “Il Pil nell’area dell’euro si contrarrà del 4,8% nel 2009 e dello 0,3% nel 2010. La Bce deve continuare a tenere bassi i tassi”

Pubblicato il 30 Luglio 2009 16:15 | Ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2009 17:24

TO211207EST_0067Il Fondo Monetario Internazionale prevede che il Pil dell’area euro si contragga del 4,8% nel 2009 e dello 0,3% nel 2010, mentre il rapporto deficit/Pil è destinato a salire al 6,2% quest’anno e al 6,9% l’anno successivo: sono queste le stime contenute nel rapporto sull’eurozona dell’istituto di Washington. La ripresa dell’economia dell’Eurozona sarà quindi modesta nella prima metà del 2010 e «soggetta a considerevoli rischi». Secondo l’istituto «servono ulteriori azioni» soprattutto sul terreno finanziario: «Le politiche di bilancio devono continuare a sostenere l’attività economica anche nel 2010».

Secondo il Fmi, la Bce deve mantenere bassi i tassi d’interesse per qualche tempo, in primo luogo attraverso la fornitura illimitata di finanziamenti a termine e deve essere pronta , se necessario, ad adottare anche «segnali più forti». Il fondo, invita i governi dell’area euro ad «un’azione coordinata» per ripulire i bilanci delle banche: la Bce deve continuare con una politica monetaria accomodante che rifornisce i mercati di liquidità attraverso l’utilizzo di misure non convenzionali.

Sul fronte dell’inflazione, il Fmi prevede che «resterà molto bassa per qualche tempo: è essenziale mantenere questa posizione di politica monetaria finché persisteranno le pressioni disinflazionistiche» Il modo migliore per farlo è «mantenere bassi i tassi attraverso un’illimitata fornitura di finanziamenti a termine». Tuttavia il Fmi nota che «una cristallizzazione dei rischi al ribasso richiederebbe segnali più forti per tenere i tassi bassi, mantenendo nel contempo aperte tutte le opzioni di politica monetaria non convenzionale, in modo da affrontare la situazione contingente».