Francia, Sarkozy “fa pace” con la Cina: accordi per 15 miliardi, con Hu Jintao nessun cenno ai diritti umani

Pubblicato il 5 Novembre 2010 14:07 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2010 14:09

In nome dell’economia globale il presidente francese Nicolas Sarkozy mette da parte il capitolo “diritti umani” nell’incontro con il presidente cinese Hu Jintao. A breve Parigi assumerà la presidenza del G20, dove la Cina ha un peso sempre maggiore. Senza contare che i due paesi hanno firmato a Parigi venti accordi da 15 miliardi di euro.

Per questo, durante la permanenza in Francia del presidente Hu Jintao, nessuno ha sollevato la questione dei diritti umani: si è risolto quindi il caso diplomatico sollevato due anni fa quando Sarkozy incontrò a Danzica il Dalai Lama.

La coppia presidenziale Sarkozy-Bruni ha accolto Hu Jintao con tutti gli onori. Questa era la prima visita all’estero del presidente cinese dopo il premio Nobel al dissidente Liu Xiaobo. Nessuna parola sulla vicenda, se non il commento laconico della viceministro agli Esteri cinese, Fu Ying: “Non è un argomento da affrontare fra Cina e Francia. Liu ha violato la legge ed è stato condannato”.