Francia: soldi da Gheddafi a Sarkozy, incriminato ex ministro Claude Guéant

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Marzo 2015 12:53 | Ultimo aggiornamento: 8 Marzo 2015 12:53
Francia: soldi da Gheddafi a Sarkozy, incriminato Guéant

Claude Guéant

PARIGI – Incriminato a Parigi Claude Guéant, uno dei più stretti collaboratori dell’ex presidente Nicolas Sarkozy e uomo di peso del precedente governo neogollista. A due settimane dalle elezioni provinciali del 22 e del 29 marzo, l’ex ministro dell’Interno, è stato iscritto nel registro degli indagati per “falso”, “riciclaggio” e “frode fiscale” per la vendita sospetta di due opere del pittore fiammingo del XVII/o secolo, Andries van Eertvelt, nel quadro delle indagini sui presunti finanziamenti dell’ex leader libico Muhammar Gheddafi alla campagna presidenziale che portò Sarkozy all’Eliseo.

All’uscita dal tribunale di Parigi, il legale di Guéant, Philippe Bouchez El Ghosi, ha tenuto a minimizzare la portata della decisione. “E’ solo una semplice vicenda di opere d’arte”, ha spiegato l’avvocato assicurando che il suo assistito “non è accusato di nulla di concreto rispetto al presunto finanziamento libico”. Nella vicenda, gli inquirenti vogliono vederci più chiaro sugli oltre 500.000 euro versati dall’estero sul suo conto corrente bancario nel marzo del 2008. Guéant ha sempre giustificato quella somma evocando la vendita ad un avvocato malese dei due quadri van Eertvelt.

Ma gli inquirenti si sono chiesti se quell’avvocato non sia servito solo da copertura e se la vendita delle opere d’arte non nascondesse in realtà transazioni sospette, visto che i 500.000 euro non corrispondono, secondo esperti del mercato dell’arte, all’effettiva quotazione delle opere. Lo stesso Guéant ha parlato di quadri di piccole dimensioni il cui valore non supererebbe i 15.000 euro. Per effettuare la vendita all’estero, l’esponente della destra avrebbe inoltre dovuto richiedere un certificato del ministero della Cultura, cosa che non ha mai fatto, il che costituisce una frode. “Gli è stato chiesto semplicemente di spiegarsi in modo più chiaro sulla vendita dei famosi quadri che ha acquisito 22 anni fa”, ha insistito questa sera il suo avvocato. Le accuse sul presunto finanziamento libico alla campagna presidenziale del 2007 di Sarkozy furono lanciate tra i due turni elettorali della successiva corsa all’Eliseo, nel 2012, quando Mediapart.fr pubblicò un documento in cui si evocava un presunto accordo di Tripoli per finanziare il candidato della destra Ump. La difesa ha sempre sostenuto che quel documento è falso.

E’ la terza volta che l’ex ministro dell’Interno, che all’epoca controllava tutte le polizie di Francia, viene fermato nell’ambito di diversi dossier giudiziari, ma comunque sempre legati alla sua attività politica. Intanto, nella Francia in cui è cominciata la campagna elettorale per il voto provinciale di fine marzo, gli ultimi sondaggi indicano il Front National di Marine Le Pen al primo posto, con il 29% delle preferenze. La destra neogollista Ump si piazza al secondo posto con il 25% dei voti. Molto indietro, la maggioranza socialista, al 21%. .