G20, Matteo Renzi a Brisbane spinge su crescita: “Unica strada, non solo rigore”

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 novembre 2014 23:54 | Ultimo aggiornamento: 14 novembre 2014 23:54
G20, Matteo Renzi a Brisbane spinge su crescita: "Unica strada, non solo rigore"

G20, Matteo Renzi a Brisbane spinge su crescita: “Unica strada, non solo rigore”

BRISBANE –  “L’unica strada oggi è tornare a discutere di crescita e non solo di rigore”. Lo sottolinea il premier Matteo Renzi al suo arrivo in Australia per partecipare al G20 di Brisbane, che si occuperà appunto di ripresa e della creazione di posti di lavoro. E in questa direzione il primo incontro del premier italiano sarà con il premier padrone di casa Tony Abbott. 

La spinta alla crescita e all’occupazione che dominerà i lavori del summit sarà musica per le orecchie di Renzi. Quei temi in cima all’agenda del G20 sono da sempre il suo mantra in Europa. E la sua prima volta al tavolo coi Grandi della Terra di certo gli fornirà un’utile sponda nel pressing a Bruxelles.

L’obiettivo è di mettere nero su bianco un ‘piano di azione’ che rimetta in moto l’economia mondiale, facendola crescere di almeno il 2% nei prossimi 5 anni, anche attraverso la leva degli investimenti, sopratutto quelli in infrastrutture e con la partecipazione di capitale privato, da realizzare con una potenza di fuoco da 2 mila miliardi di dollari.

Con i segnali di debolezza che rimbalzano da una parte all’altra del pianeta e l’Fmi che arriva a Brisbane con un forte appello ad un colpo di reni per rilanciare la ripresa, il G20 australiano – come ha fortemente voluto il padrone di casa Tony Abbott – metterà a punto un documento finale in cui la parola d’ordine sarà la crescita. A Brisbane il summit del weekend si preannuncia denso. E non solo sul fronte puramente economico.

Sul tavolo rimbalzerà di certo – e non è escluso che un riferimento approdi anche nel draft finale dei lavori – l’intesa sul taglio dei gas serra tra Obama e la Cina che riapre la partita sul climate change (il leader Usa tra l’altro annuncerà un contributo di 3 miliardi di dollari ad un nuovo fondo internazionale che nascerà per aiutare i Paesi più poveri ad affrontare la lotta contro i cambiamenti climatici).

E, ancora, non si potranno certo ignorare i nuovi venti di guerra che spirano in Ucraina, alla presenza del presidente russo Vladimir Putin, che dovrebbe avere un faccia a faccia con il premier Matteo Renzi a margine dei lavori, mentre non sembra in programma nessun colloquio con Obama. Spazio ci sarà anche per la crisi mediorientale e l’emergenza Isis, senza dimenticare il dramma Ebola, su cui gli Usa spingono i leader ad un maggiore impegno.

In un vertice in cui la missione crescita passerà anche per impegni precisi sulla lotta all’evasione e ai paradisi fiscali, debutterà anche il nuovo presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker. Proprio nel pieno della bufera per il caso LuxLeaks e le sue presunte responsabilità quando era premier lussemburghese.

Anche a Brisbane la chiave per far ripartire l’economia saranno gli investimenti, inclusi quelli privati. E si cercherà di fare anche un passo avanti: creare una sorta di hub, una cabina di regia a livello G20, magari anche con il monitoraggio di organismi internazionali come l’Ocse.

Per Renzi inoltre il viaggio in Australia – dopo il G20 proseguirà verso Sydney, dove incontrerà la comunità italiana ma anche gli investitori australiani – potrebbe essere l’occasione anche per un incontro con il premier indiano Modi sullo spinoso dossier marò.

La tranquilla cittadina australiana di Brisbane, blindata e deserta, si prepara intanto all’evento. Migliaia di poliziotti per le strade, viabilità bloccata, controlli e massima allerta hanno preso il posto della normale vita quotidiana. Tutto chiuso, dai negozi alle banche, la città si è fermata proclamando un giorno di festa per lasciare posto ai Grandi.