G8/ Carla Bruni si commuove sulle macerie dell’Aquila e dice “tornerò, sono italiana”. Spagna e Cina finanziano la ricostruzione di tre monumenti

Pubblicato il 10 Luglio 2009 13:47 | Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2009 13:48

Continuano, anche nell’ultimo giorno di G8, le visite dei grandi della Terra e delle loro consorti ai luoghi del tragico terremoto del 6 aprile scorso. Dopo le lacrime di Michelle Obama, oggi è stata la volta della commozione di Carla Bruni e delle promesse di Zapatero e del governo cinese.

La premièr dame francese, in tailleur bianco di lino, sandali neri e smalto rosso, ha visitato in mattinata il centro storico dell’Aquila e poi l’ospedale San Salvatore. Alla vista di tanta distruzione la dolce Carlà si è commossa e ha esclamato: «E’ terribile, sono qui perchè vogliamo aiutare queste persone. Io sono italiana e voglio dare una mano, oltre a portare tutta la mia ammirazione a questa gente coraggiosa. Voglio tornare fuori dal vertice per starvi vicina, aiutarvi e anche seguire i lavori dell’ospedale».

Alle lacrime della Bruni hanno fatto eco le promesse del governo spagnolo e cinese. Visitando insieme al ministro Frattini le macerie dell’Aquila, il premier spagnolo, Luis Rodriguez Zapatero, ha espresso la volontà di finanziare la ricostruzione del Forte spagnolo nel capoluogo abruzzese, danneggiato dal terremoto. Danni che, secondo i tecnici spagnoli, potrebbero aggirarsi sui 30-40 milioni di euro e che le autorità italiane calcolano invece intorno ai 50.

Zapatero ha espresso il desiderio che la restaurazione dell’opera sia fatta a firma di un architetto spagnolo, «perche’ la Spagna – ha detto – è specializzata nella ristrutturazione delle grandi opere architettoniche”, e che i lavori “inizino il prima possibile».

Dopo la Spagna, anche la Cina potrebbe adottare un monumento dell’Aquila. Il governo cinese si sarebbe impegnato a finanziare la ristrutturazione di Palazzo e Torre di Madama Margherita, dove aveva sede il Comune, nonché l’attiguo Palazzetto dei Nobili, per un impegno complessivo che si aggira attorno ai 6 milioni di euro.