G8 e terremoto/ Ancora tre scosse in Abruzzo, L’Aquila trema e anche il summit

Pubblicato il 4 Luglio 2009 10:20 | Ultimo aggiornamento: 4 Luglio 2009 12:54

La terra continua a tremare in Abruzzo e a l’Aquila, a cinque giorni dall’inizio del G8, il vertice tra i potenti del pianeta, fortemente voluto da Silvio Berlusconi in Abruzzo (prima la location doveva essere la Sardegna).

La terra ha  tremato ancora tre volte,in 12 ore, e in modo potente. Il suolo dell’Aquila, dove una scossa è stata avvertita venerdì pomeriggio, di magnitudo 4,1 Richter e un’altra è stata registrata all’1.13 di sabato mattina, di magnitudo 3.2; una terza, meno forte, che non riguarda la sequenza del terremoto dell’Aquila, ha interessato la zona al confine tra la provincia dell’Aquila e quella di Rieti. 

 Anche il summit del G8 trema: non c’è fantasia di giallista che basti a immaginare il caos di uomini e donne tra i più potenti del mondo, riuniti in una caserma della Guardia di Finanza, mentre ballano tavolini e lampadari. Se poi lo spettacolo si svolge in notturna…

Anche se la Protezione Civile assicurache  la caserma della Guardia di finanza sede del vertice è a prova di sisma e che è pronto un dettagliato piano di evacuazione, ancora una volta si conferma che non è stata affatto un’dea accorta quella di portare quel po’ po’ di personaggi in quel posto. L’esistenza di piani di fuga conferma la crudeltà mentakle dell’dea.

Venerdì la gente si è riversata per le strade del capoluogo abruzzese. La scossa di terremoto è stata avvertita poco dopo le 13. La tensione sale non solo tra i cittadini, impauriti da un nuovo allarme sisma di 4,1 di magnitudo, ma soprattutto tra gli Otto Grandi che vi parteciperanno.

La sede del G8 ha tremato e non solo fisicamente: l’ambasciata degli Stati Uniti ha invitato alla cautela e alla prudenza gli americani presenti in Italia, anche se il presidente del Consiglio smorza la paura affermando che non c’è alcun rischio per il summit: In realtà sarebbero pronti anche due piani alternativi per fronteggiare un eventuale sciame sismico che impedirebbe lo svolgimento del G8 a L’Aquila.

Due i progetti in cantiere: uno di evacuazione, per procedere all’incontro in un’altra sede del capoluogo abruzzese, qualora si registrasse un’altra lieve scossa; l’altro invece sposterebbe di fatto il G8 nel Palazzo della Farnesina a Roma.

Il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha tenuto a precisare:«Quando è stata scelta L’Aquila al posto della Maddalena per ospitare il G8, la Protezione civile sapeva del rischio che si correva a causa dello sciame sismico».