G8 / I grandi della Terra dicono no al protezionismo, in arrivo 8,6 miliardi di euro per l’agricoltura nei Paesi in via di sviluppo

Pubblicato il 6 Luglio 2009 22:05 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2009 22:42

Dai Paesi del G8 riuniti all’Aquila verrà un netto rifiuto al “protezionismo” e la richiesta di un maggior “controllo sulle speculazioni sulle commodities” a partire dalle derrate alimentari. Il tutto accompagnato da misure concrete come “un’iniziativa per la sicurezza alimentare” con un piano triennale da 8,6 miliardi di euro per lo sviluppo dell’agricoltura nei Paesi in via di sviluppo.

Questo è quanto prevede la bozza del documento finale del G8 secondo le anticipazioni del “Financial Times” e dell’agenzia Reuters. Secondo il quotidiano economico-finanziario londinese saranno Stati Uniti e Giappone a guidare l’iniziativa provvedendo alla gran parte dei fondi previsti (dai 2,1 ai 2,8 miliardi di euro ciascuno).

L’obiettivo del G8 è “invertire la tendenza che vede diminuire gli aiuti per lo sviluppo e i finanziamenti nazionali per l’agricoltura” perchè “il combinato effetto dei tagli agli investimenti di lungo periodo nell’agricoltura e la sicurezza alimentare, il trend dei prezzi (dei generi alimentari) e la crisi economica, hanno portato ad un aumento della fame” nel mondo.

In sintesi i potenti della Terra vogliono sottolineare che “la sicurezza alimentare è strettamente legata allo sviluppo economico e al progresso sociale così come alla stabilità politica”.