Gaffes presidenziali/ Obama e l’inchino davanti al re saudita

Pubblicato il 9 Aprile 2009 14:36 | Ultimo aggiornamento: 9 Aprile 2009 22:00
Polemicheperl’inchino diObama davantial re saudita

La scrittrice, saggista, femminista dissidente e bestia nera dei conservatori Camille Paglia, risponde sull’internet magazine Salon ad un suo lettore che si preoccupa delle capacità dell’entourage del presidente Barack Obama, e che Paglia concorda nel criticare acerbamente.

Tra le cose che hanno suscitato le ire di Paglia, americana, 62 anni, sono state le svariate gaffe commesse da Obama da quando si è insediato alla Casa Bianca, ed in particolare l’inchino in cui il presidente si è prodotto davanti al re dell’Arabia Saudita Abdullah.
«I problemi di personale di Obama sono sorprendentemente numerosi – scrive Paglia – a cominciare dal suo belante ministro del Tesoro fino all’assenza di un capo del protocollo che insegni al presidente cosa si fa e cosa non si fa».
Ma quello che più ha indignato la scrittrice è l’inchino ad Abdullah, definito «sbalorditivo». Un presidente degli Stati Uniti che si inchina davanti al re dell’Arabia Saudita? Paglia non se ne dà pace, e si domanda perché la gaffe di Obama sia stata criticata solo dai conservatori, ovvero dai repubblicani, mentre i democratici hanno fatto finta di nulla.
Paglia se la prende anche con i mezzi di informazione, che hanno taciuto la notizia, comportandosi così in modo «vergognoso».
La scrittrice ci tiene però a precisare che la colpa delle gaffes del presidente non è sua e che l’inchino ad Abdullah non significa «appecoramento» verso il mondo islamico, ma semplicemente mancanza di direttive protocollari nella Casa Bianca di Obama.