Genocidio armeni, il turco Davutoglu: “Francia ripropone la legge? Sconveniente”

Pubblicato il 29 Febbraio 2012 10:42 | Ultimo aggiornamento: 29 Febbraio 2012 11:01

ANKARA – Il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, ha esortato il presidente francese Nicolas Sarkozy ad evitare di proporre una nuova versione della legge che criminalizza il negazionismo del genocidio armeno, norma appena bocciata dal Consiglio costituzionale di Parigi.

''Sarkozy si e' gia' spinto troppo in la' e se ci prova ancora iniziera' una guerra sulla cultura francese e sullo stato di diritto della Francia'', ha detto Davutoglu parlando ieri sera in tv.

''Sarebbe oltremodo sconveniente, per lui, sfidare una sentenza pronunciata da un'autorita' di cosi' alto grado come il Consiglio costituzionale'', ha detto ancora il ministro come riferisce l'agenzia turca Anadolu. Davutoglu ha affermato che la Turchia ha ora bisogno di esaminare la posizione della Francia prima di revocare le misure prese dopo l'approvazione della legge da parte del parlamento francese.

Ieri era stato annunciato che la legge che commmina il carcere a chi nega il genocidio degli armeni da parte dei turchi ottomani nel 1915 è stata dichiarata "incostituzionale" perché contraria alla libertà di espressione.

Sarkozy ha pero' già incaricato il governo di preparare un nuovo testo di legge e la circostanza evidentemente impedisce di considerare risolta la crisi che ha portato al congelamento da parte di Ankara dei rapporti politico-militari fra i due paesi.

La Turchia nega che le uccisioni di armeni in Anatolia durante la Prima guerra mondiale costituiscano un genocidio e considera questa affermazione un'offesa alla nazione.