George Clooney contro il sultano del Brunei: “Nuovo codice penale? Boicottiamo i suoi hotel di lusso”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 2 aprile 2019 6:58 | Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2019 19:03
George Clooney contro il sultano del Brunei: “Nuovo codice penale? Boicottiamo i suoi hotel di lusso” (foto Ansa)

George Clooney contro il sultano del Brunei: “Nuovo codice penale? Boicottiamo i suoi hotel di lusso” (foto Ansa)

ROMA – George Clooney si è scagliato contro le pene previste dal nuovo codice penale basato sulla sharia varato dal sultano del Brunei e attraverso una lettera al sito Deadline ha invitato i lettori a boicottare i nove lussuosi alberghi in Occidente di proprietà di Hassanal Bolkiah. “In questo particolare 3 aprile, la nazione del Brunei inizierà a lapidare e a frustare tutti i cittadini musulmani gay”, ha scritto l’attore da sempre impegnato assieme alla moglie Amal Alamuddin nelle battaglie per i diritti civili. Tra gli hotel figurano il Beverly Hills Hotel, l’Hotel Bel-Air, il Dorchester a Londra, l’Eden a Roma e il Principe di Savoia a Milano in cui l’attore dice di aver soggiornato più volte ma “non sapevo a chi appartenessero”.

“Sono bellissimi hotel, le persone che ci lavorano sono gentili e disponibili e non hanno niente a che fare con la proprietà. Ma ogni volta che entriamo per un meeting o una cena, diamo dei soldi a chi condanna i propri cittadini a morte perché gay o adulteri. Vogliamo davvero contribuire a pagare per queste violazioni dei diritti umani?”. Nella lettera Clooney ha inoltre scritto di essersi occupato per anni “di regimi autoritari e criminali” e di essere ben consapevole del fatto che la sua protesta “potrà fare poco nei confronti dello strapotere del sultano ma possiamo influenzare le banche, i finanzieri e le istituzioni che fanno affari con loro e scegliere di non guardare dall’altra parte”. “Ora sta a ciascuno di noi decidere ciò che vogliamo fare”, ha concluso il divo di Hollywood. Fonte: Daily Mail.