Gheddafi a Roma: «Sono qui perché l’Italia ha chiesto scusa alla Libia»

Pubblicato il 10 giugno 2009 17:54 | Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2009 17:54

«L’Italia di oggi non è più l’Italia di ieri. Con l’Italia di oggi c’è pace, collaborazione e amicizia». Sono queste le dichiarazioni di fratellanza del leader libico Muammar Gheddafi nella sua prima visita ufficiale in Italia.

Gheddafi durante un colloquio al Quirinale con Napolitano ha poi dichiarato: «Non guardiamo al valore materiale degli indennizzi perché per quello che l’Italia coloniale ha commesso contro il popolo libico non ci sarebbe alcun controvalore. Ma il trattato di amicizia è comunque un segnale che l’Italia condanna il colonialismo, si scusa per quello che è avvenuto, ed è questo che mi ha permesso di poter venire oggi qui».

Gheddafi sarà poi a Palazzo Chigi dove insieme al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi firmerà una serie di intese bilaterali. Tra queste un accordo per evitare le doppie imposizioni, un memorandum per la facilitazione del rilascio dei visti, un memorandum di cooperazione economica e scientifica nel settore delle risorse marine e uno scambio di lettere per borse di studio a un centinaio di studenti libici.

Intanto proseguono le proteste dei radicali e dell’Italia dei Valori per l’intervento che Gheddafi pronuncerà domani mattina nell’aula del Senato.