L’imprevedibile Gheddafi anticipa l’arrivo, sabato 28 già a Roma

Pubblicato il 27 Agosto 2010 20:41 | Ultimo aggiornamento: 27 Agosto 2010 20:53

Berlusconi e Gheddafi

Le sorprese, stavolta, cominciano prima ancora che Muammar Gheddafi metta piede in Italia, per la quarta volta in poco più di un anno: annunciato per domenica sera alle 21, il colonnello non ha rinunciato a spiazzare tutti di nuovo, anticipando l’arrivo a Roma – aeroporto di Ciampino – già nella tarda mattinata di domani. I primi appuntamenti per i festeggiamenti del Trattato di Amicizia sono fissati per lunedi’ – a due anni esatti dalla firma dell’accordo di Bengasi del 30 agosto 2008 – e quindi per l’esuberante leader libico si profila un insolito weekend romano, senza alcun impegno ufficiale in agenda.

”Fino a ieri sera stavamo organizzando tutto per l’arrivo di domenica sera. Stamattina invece c’e’ stato il contrordine: Gheddafi atterra domani alle 12:30”, raccontano fonti italiane. Silvio Berlusconi – che incontrerà il colonnello lunedì – è segnalato ad Arcore per tutto il fine settimana, e non sarà lui, quindi, ad accogliere l’ospite all’aeroporto. Rimane perciò un piccolo mistero l’agenda dei primi due giorni del ‘Leader’ a Roma. Fonti libiche parlano di programma ”privato”, escludendo incontri con imprenditori e banchieri. Ma non escludendo affatto possibili bagni di folla nelle strade della Capitale o piu’ generici ”incontri con la gente”.

”Il leader ama fare queste cose…”, raccontano le stesse fonti. E tornano alla mente le ‘serate di gala’ dello scorso novembre, quando Gheddafi – a Roma per il vertice Fao – si fece reclutare centinaia di avvenenti ragazze da un’agenzia di hostess per impartire lezioni di Islam sotto la tenda. ”Non sappiamo cosa vorranno fare questa volta i libici, decidono sempre all’ultimo minuto – raccontano dalla sede dell’agenzia che ‘servi” Gheddafi l’ultima volta – Ci hanno contattato negli ultimi giorni per allertarci nel caso servisse, ma ci sembra di capire che se Gheddafi vorrà, inviterà solo alcune delle ragazze che ha già visto l’altra volta. Noi comunque – assicurano – siamo pronti per qualsiasi evenienza”.

Accanto a questo alone di mistero, c’è però anche qualcosa di già definito. E’ confermato ad esempio che Gheddafi pianterà la sua inseparabile tenda beduina nella residenza dell’ambasciatore Abdulhafed Gaddur in un elegante quartiere a ridosso della Cassia (e non nel bel mezzo di Villa Pamphili, come nel giugno del 2009) e che lunedì pomeriggio inaugurerà assieme a Berlusconi una mostra fotografica sulla storia della Libia all’Accademia libica. Così come è confermato l’arrivo, domenica, di un altro volo da Tripoli con a bordo trenta cavalli berberi purosangue, che si esibiranno con tanto di cavalieri arabi e un gruppo folkloristico libico lunedì sera alla caserma ‘Salvo D’Acquisto’ di Tor di Quinto, teatro delle celebrazioni per il Trattato.

Uno spettacolo equestre davanti a Berlusconi, Gheddafi e agli oltre 800 invitati che culminerà con le figure disegnate dal Carosello dei Carabinieri. Sarà sempre in caserma che il premier offrirà al suo ospite l’Iftar, la cena di interruzione del digiuno previsto nel mese di Ramadan. Fino a questo momento è l’ultimo appuntamento segnato in agenda, con Gheddafi che dovrebbe – ma il condizionale è d’obbligo – ripartire martedi’. L’Italia dei Valori intanto annuncia contestazioni: ”Seguiremo passo passo il teatrino del beduino dalla via Cassia fino alla corsa dei cavalli libici – avverte Stefano Pedica -, Gheddafi troverà almeno noi a contestarlo non per odio ma per dignità5 patriottica”.