Gianfranco Fini interlocutore privilegiato degli Stati Uniti

Pubblicato il 25 Novembre 2009 19:33 | Ultimo aggiornamento: 25 Novembre 2009 19:33
Gianfranco Fini e Nanvy Pelosi

Gianfranco Fini e Nanvy Pelosi

Nei primi giorni di febbraio Gianfranco Fini sarà a Washington, ospite della Camera dei Rappresentanti e della sua leader, Nancy Pelosi. Questo incontro, secondo il quotidiano La Stampa, è il segno di quanto l’amministrazione americana apprezzi l’ex leader di An.

Da parte dell’Amministrazione non c’è alcuna intenzione di scavalcare il capo del governo italiano, ma è pur vero che dopo la ripetuta e sgradita sequenza di battute di Berlusconi sull’«abbronzatura» del presidente e di sua moglie, Washington cerca in Italia altri interlocutori.

Per una serie di circostanze, Fini si è ritrovato in prima linea come punto di riferimento degli americani. Sin dalle prime settimane della sua amministrazione, il presidente Obama, di fatto, aveva affidato il dossier-Italia alla Pelosi e in questi mesi la speaker della Camera Usa, mentre accresceva in patria il suo personale carisma e il suo potere, ha via via costruito un rapporto con il presidente della Camera.

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Fini inoltre, nel febbraio 2009 aveva invitato per la prima volta la Pelosi in Italia la quale si mostrò subito commossa nel ricevere come regalo i  certificati di nascita dei nonni italiani. In quell’occasione, la speaker della Camera Usa tornò in patria e disse ad Obama che l’Italia restava un alleato affidabile. A settembre scorso poi, la speaker era tornata a Roma  accettando l’invito di Fini per il G8 dei presidenti delle Camere.

Negli Stati Uniti Fini è stato già altre cinque volte: il primo approdo risale al 1995, assieme a Tremaglia, La Russa, Selva e Malgieri. Poi sono seguiti viaggi ufficiali nel 2001, 2004, 2005, 2006 con incontri formali di livello ma mai finalizzati da parte degli americani a un «investimento» politico: stavolta invece lo sbarco a Washington potrebbe lasciare il segno.

Ad aiutare il presidente della Camera nell’impresa, ci sono anche Giuliomaria Terzi di Sant’Agata, uno degli artefici dello storico viaggio di Fini a Gerusalemme e Alessandro Ruben,  il “ministro degli Esteri” di Fini.