Giappone espelle l’ambasciatore siriano da Tokyo

Pubblicato il 30 Maggio 2012 9:19 | Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2012 9:30

TOKYO – Il Giappone ”ha chiesto” all’ ambasciatore siriano a Tokyo di lasciare il Paese: lo ha annunciato il ministro degli Esteri nipponico, Koichiro Gemba. Gemba, in una conferenza stampa, ha spiegato che l’ordine impartito all’ambasciatore, Mohamad Ghassan al-Habash, di lasciare il Paese e’ dovuto alle continue violenze contro i civili del regime del presidente Bashar al-Assad, malgrado le critiche internazionali.    Gia’ il 29 maggio, l’Occidente ha reagito all’atroce massacro di Hula che ha causato la morte di oltre 100 persone, tra cui moltissimi bambini: diversi Paesi europei, come Italia, Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna, hanno deciso l’espulsione in modo coordinato dei rappresentanti diplomatici di Damasco, e stesse misure sono state prese da Stati Uniti, Canada e Australia.    Gemba, tuttavia, ha precisato che Tokyo manterra’ i rapporti diplomatici con la Siria.

A inizio mese, il Giappone ha invitato il presidente del Consiglio nazionale siriano (Cns), Burhan Ghalioun, dopo aver imposto sanzioni contro la Siria e il suo presidente in risposta ai ”gravi atti di repressione contro i civili”.    L’ambasciata nipponica a Damasco e’ stata chiusa ad aprile e ‘trasferita’ ad Amman, mentre Tokyo ha promesso circa 3 milioni di dollari di assistenza ai profughi siriani per le emergenze createsi nelle aree duramente colpite.    ”Il nostro Paese si augura che la violenza sia interrotta immediatamente e che le legittime aspirazioni dei cittadini siriani per le riforme possa essere raggiunto”, aveva detto Gemba, in vista dell’arrivo di Ghalioun. ”L’invito – aveva osservato ancora – e’ parte degli sforzi del nostro Paese per migliorare la situazione in Siria”.