Giappone. Riorganizzazione delle forze armate per far fronte alla Cina

Pubblicato il 13 Dicembre 2010 18:18 | Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2010 18:18

Forze speciali giapponesi

In una riorganizzazione di vasta portata della sua strategia difensiva ai tempi della guerra fredda, il Giappone si accinge a comunicare nuove direttive militari in base alle quali ridurrebbe il massiccio schieramento di forze terrestri, artiglieria e carri armati attualmente puntato verso la Russia per creare un maggior numero di unità mobili che potrebbero far fronte alla crescente presenza della Cina in prossimità delle più meridionali delle sue isole, secondo quanto riferiscono i media giapponesi.

Il riallineamento giunge mentre gli Stati Uniti continuano a premere affinchè il Giappone aumenti il suo ruolo militare nell’Asia orientale come risposta alle recenti provocazioni della Corea del Nord e all’atteggiamento più assertivo della Cina nella regione.

La nuova strategia difensiva, che potrebbe essere annunciata in settimana, prevede una maggiore integrazione tra le forze armate derl Giappone e degli Stati Uniti. L’annuncio della riorganizzazione non cita alcuna fonte, ma, rileva il New York Times, il fatto che i principali giornali riportino le stesse notizie suggerisce che esse sono informazioni di background fornite da funzionari governativi.

Le direttive prevedono l’acquisto di nuovi sottomarini e jet da combattimento, oltrechè la creazione di unità terrestri che possono essere rapidamente spostate via aria al fine di difendere le isole meridionali, incluse quelle contestate nel Mar della Cina Orientale che sono rivendicate anche dalla Cina e da Taiwan. Queste isole contestate sono chiamate Senskakus in giapponese e Diaoyu in cinese.

Dopo i disaccordi con gli Stati Uniti riguardo alla base amerticana a Okinawa, il nuovo governo giapponese formato dal Partito Democratico si è riavvicinato a Washington, sospinto da un violento scontro diplomatico tre mesi fa con la Cina sulle isole contestate e dai timori riguardanti il proramma nucleare della Corea del Nord.

Gli Stati Uniti hanno usato queste preoccupazioni per rafforzare i legami col Giappone, il loro più importante alleato in Asia, e spingerlo ad assumere un ruolo più attivo nella regione. In particolare, Washington ha proposto collaborazioni militari che includerebbero anche la Corea del Sud, altro suo alleato-chiave nella regione.