Giappone-Usa: Washington avanti con piano di ricollocazione basi Okinawa

Pubblicato il 18 Novembre 2009 9:20 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2009 9:23

Si è concluso con un sostanziale invito americano ad andare avanti nell’attuazione del piano il primo vertice a livello governativo tra Giappone e Stati Uniti sul nodo della ricollocazione delle basi Usa a Okinawa, con le parti che hanno ribadito le proprie posizioni.

Al tavolo dei colloqui partecipano per il Giappone i ministri di Esteri, Katsuya Okada, e Difesa, Toshimi Kitazawa, mentre per gli Stati Uniti è presente l’ambasciatore Usa a Tokyo, John Roos, che rappresenta il segretario di Stato, Hillary Clinton, e il segretario alla Difesa, Robert Gates.

Nella prima tornata di colloqui, conclutasi martedì notte, gli Stati Uniti hanno fatto pressione su Tokyo affinché ponga in atto al più presto l’accordo bilaterale raggiunto nel 2006 – tra l’amministrazione Bush e il precedente governo conservatore nipponico -, che prevede tra le altre cose lo spostamento della base aerea Usa di Futemma in un’area meno densamente popolata nella stessa isola di Okinawa.

Washington, nonostante il tentativo del nuovo governo giapponese di cercare una soluzione alternativa alla vecchia intesa, ha fatto inoltre sapere che possibili ritardi nella attuazione dell’accordo potrebbe avere conseguenze sulle posizioni del Congresso americano, che prevede di trasferire da Okinawa a Guam circa 8.000 soldati.

Lo stesso segretario alla Difesa statunitense, Robert Gates, in visita a Tokyo il mese scorso, aveva dichiarato senza mezzi termini che il piano di riordino già definito è l’unico possibile e non è modificabile, freddando le aspettative dell’esecutivo di Yukio Hatoyama, che in campagna elettorale aveva promesso di rinegoziare l’accordo su Okinawa.