Economia

L’Economist chiede scusa ad Obama: “Su General Motors aveva ragione: l’intervento statale ha funzionato”

”Una scusa è dovuta a Barack Obama: il suo intervento per rilevare General Motors sarebbe potuto andare male, orrendamente, ma così non è stato”. Lo scrive il settimanale The Economist nell’editoriale su Gm che pubblica nel numero in edicola domani.

”Una volta simbolo della prosperità americana – afferma il settimanale britannico – Gm è crollata nelle braccia del governo l’estate scorsa. Era sul punto di rimanere senza contanti quando lo Zio Sam è intervenuto, lanciando un’ancora di salvezza da 50 miliardi di dollari in cambio del 61% delle sue azioni. In molti hanno pensato che questo salvataggio fosse insensato. I governi sono stati storicamente scarsi assistenti dell’industria. Gli amanti del libero mercato (compreso The Economist) temevano che Obama potesse usare Gm come strumento politico”.

Ma i ”profeti di sventura avevano torto” e l’etichetta ”Government Motors” (motori del Governo, ndr) è stata spazzata via.

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