Gli Usa rafforzano presenza militare nel Golfo in funzione anti-Iran

Pubblicato il 3 luglio 2012 11:39 | Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2012 19:15

Lo Stretto di Hormuz e il Golfo Persico

WASHINGTON, STATI UNITI – Gli Stati Uniti hanno spostato consistenti rinforzi militari nel Golfo Persico per dissuadere i militari iraniani dal tentare di bloccare lo Stretto di Hormuz e per aumentare il numero di aerei capaci di colpire in profondità il territorio dell’Iran se l’impasse sul programma nucleare di Teheran dovesse aggravarsi, a quanto riferisce il New York Times.

Lo spiegamento di forze fa parte di un sforzo di lunga data diretto ad aumentare la presenza militare americana nel Golfo anche per assicurare ad Israele che nei rapporti con l’Iran – come ha detto un funzionario dell’amministazione di Washington giorni fa – ”il presidente Barack Obama fa sul serio quando afferma che ci sono altre opzioni oltre ai negoziati”.

Ma, rileva il Nyt, nel momento in cui gli Stati Uniti ed i loro alleati stanno applicando sanzioni più incisive sulle esportazioni petrolifere iraniane per costringere Teheran a cedere sul suo programma nucleare, l’aumento delle forze americane comporta rischi significativi, come una eventuale decisione delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche di scagliarvisi contro.

Il principale elemento del rafforzamento americano sono navi da guerra con il compito specifico di pattugliare lo Stretto di Hormuz, e di riaprirlo se l’Iran dovesse cercare di minarlo per impedire all’Arabia Saudita ed altri esportatori di petrolio di inviarvi le loro petroliere. In ogni caso, un alto funzionario del ministero della Difesa Usa – che ha mantenuto l’anonimato – ha inviato a Teheran un messaggio senza equivoci: ”Non pensate nemmeno di inviare i vostri battelli contro le nostre unità o navi commerciali perchè li spediremmo in fondo al Golfo”.

Fin dalla scorsa primavera, bombardieri ”invisibili” F-22 e caccia F-15C sono stati spostati in due basi separate nel Golfo Persico per aumentare le capacità dei jet da combattimento che sono già nell’area e delle portaerei che sono costantemente in pattuglia. Questi aerei aumentano la possibilità delle forze americane di distruggere le batterie costiere di missili iraniani e di colpire all’interno dell’Iran.