Golpe in Mali, militari arrestano presidente e premier

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Agosto 2020 20:57 | Ultimo aggiornamento: 18 Agosto 2020 20:57
Golpe in Mali, militari arrestano presidente e premier

Golpe in Mali, militari arrestano presidente e premier (Foto Ansa)

Golpe in Mali mercoledì 18 agosto: arrestati dai militari il presidente Keita e il premier Cisse

Golpe in Mali: un gruppo di militari ha arrestato il presidente, Ibrahim Boubacar Keita, e il premier, Boubou Cisse.

“Il presidente e il premier sono sotto il nostro controllo”, ha annunciato in serata uno dei leader dei militari ammutinati. Il militare ha precisato che i due sono stati prelevati dalla casa di Keita, nella capitale Bamako.

Secondo un’altra fonte dell’esercito, presidente e premier sono stati fatti salire a bordo di un veicolo blindato diretto a Kati, la città a 15 chilometri dalla capitale dalla quale è partito il putsch.

Qui, già epicentro del golpe del 2012, i militari hanno preso il controllo di una base strategica sparando alcuni colpi in aria.

A nulla sono valsi gli appelli del premier alla calma e al dialogo. Solo un’ora prima che uscisse la notizia del suo arresto, Cisse aveva manifestato la disponibilità del governo ad impegnarsi in “un colloquio fraterno” con i militari “per spazzare via tutti i malintesi”.

La condanna della Francia

Il presidente francese Emmanuel Macron ha subito condannato “il tentativo di ammutinamento”. Macron ha chiamato i presidenti dei Paesi vicini (il nigeriano Mahamadu Issufu, l’ivoriano Alassane Ouattara e il senegalese Macky Sall) per discutere della crisi.

Il capo dell’Eliseo ha espresso “il suo pieno sostegno agli sforzi di mediazione dell’Ecowas ” (la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale) e ha assicurato di seguire “da vicino la situazione”.

Nel comunicato della presidenza francese non si precisa tuttavia quando sia avvenuta la telefonata tra Macron e gli altri leader africani.

Anche il presidente della Commissione dell’Unione Africana (UA), Moussa Faki Mahamat, ha condannato “con forza” l’arresto del presidente maliano, Ibrahim Boubacar Keita, da parte di militari in rivolta.

“Condanno fermamente l’arresto del presidente, del primo ministro e degli altri membri del governo maliano e chiedo il loro rilascio immediato”, ha detto Faki sul suo account Twitter.  

La crisi in Mali

Il golpe arriva nel pieno di una crisi socio-politica che dura da settimane. Le opposizioni, riunite nel Movimento 5 giugno, da due mesi chiedono le dimissioni di Keita, 75 anni, in carica dal 2013, e la creazione di un governo di unità nazionale per far fronte alla povertà dilagante nel Paese del Sahel aggravata dall’emergenza coronavirus e dalle violenze jihadiste che il presidente è accusato di non saper controllare.

A fine luglio una missione dei presidenti di Senegal, Costa d’Avorio, Ghana, Nigeria e Niger si era conclusa senza un accordo. Il Movimento 5 Giugno ha continuato a respingere ogni proposta di intesa con il governo, ribadendo la propria richiesta di dimissioni di Keita. (Fonti: Ansa, Afp)