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Usa. Governatore Christie nei guai fino al collo, Casa Bianca si allontana

Il governatore del New Jersey Chris Christie

Il governatore del New Jersey Chris Christie

USA, WASHINGTON – Dopo il ‘Bridgegate’, lo scandalo del ponte, nuovi guai per il corpulento governatore del New Jersey Chris Christie aspirante alla Casa Bianca. Funzionari federali stanno indagando sull’uso che avrebbe fatto dei fondi erogati per i soccorsi dopo l’uragano Sandy del novembre 2012. Lo rivela la Cnn. Gli investigatori starebbero verificando se il governatore li abbia usati in modo improprio.

L’attenzione degli investigatori, scrive la Cnn, sarebbe concentrata su una campagna pubblicitaria per rilanciare il turismo nello stato, in cui compariva anche lo stesso governatore e la sua famiglia. Nel corso dell’indagine, le autorita’ federali per la revisione dei conti esamineranno l’uso che e’ stato fatto di 25 milioni di dollari erogati per i soccorsi del dopo-Sandy, ha detto alla Cnn il rappresentante democratico del New Jersey Frank Pallone, che ha espresso dubbi sul metodo usato per assegnare un contratto pubblicitario.

Nella campagna per rilanciare il turismo sulle coste del New Jersey, la societa’ che si e’ aggiudicata il contratto ha presentato un conto di due milioni di dollari, superiore alla piu’ diretta concorrente, scrive ancora la Cnn, notando che la proposta da 4,7 milioni di dollari comprendeva nella campagna anche il governatore e la sua famiglia, al contrario della societa’ rivale.

La grana del ”bridgegate”è ancora più grave. A causare il terremoto, uno scambio di e-mail tra alcuni dei più stretti collaboratori e alleati politici di Christie. E-mail dalle quali emerge come la contestata chiusura in agosto di alcune corsie del trafficatissimo George Washington Bridge (quello che unisce il New Jersey a Manhattan) fu decisa per ‘punire’ il sindaco di Fort Lee, New Jersey, il democratico Mark Sokholic, ‘reo’ di non aver dato l’endorsement a Christie in vista delle elezioni.

Fu proprio la cittadina di Fort Lee a subire le conseguenze più pesanti di quella decisione, con il traffico in tilt per giorni, tra l’altro in coincidenza con la riapertura delle scuole e di molti uffici dopo le vacanze estive. Le polemiche furono feroci, e l’amministrazione Christie si è sempre giustificata sostenendo che la chiusura parziale del ponte era stata dovuta a una serie di esperimenti sulla circolazione. Ora, nelle carte acquisite dall’apposita commissione del Parlamento del New Jersey, emerge tutta un’altra verità. Che imbarazza enormemente Christie e rischia di cacciarlo nei guai fino a farlo dimettere da governatore e allontare irreparabilmente il miraggio della Casa Bianca.

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