Gran Bretagna contro Putin: “Spie russe a Londra mandate dal Cremlino”

Di Fabiana De Giorgio
Pubblicato il 6 settembre 2018 13:01 | Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2018 13:01
Gran Bretagna contro la Russia e Putin: "Spie russe a Londra mandate dal Cremlino"

Gran Bretagna contro Putin: “Spie russe a Londra mandate dal Cremlino”(foto ansa)

LONDRA – Gran Bretagna ancora contro Putin. Londra porta nuove prove del coinvolgimento di due agenti russi nell’omicidio realizzato in territorio britannico con agente chimico. Il Regno Unito ha identificato due cittadini russi sospettati di essere stati responsabili dell’avvelenamento dell’ex spia Sergej Skripal e di sua figlia Yulia. La polizia metropolitana ritiene ci siano prove sufficienti per poter arrestare i due che ha già incriminato,  Alexander Petrov e Ruslan Boshirov. Il viceministro per la Sicurezza britannico, Ben Wallace ha indica il vero colpevole dell’accaduto : il presidente russo Vladimir Putin, definendolo oggi a BBC radio: “naturalmente il responsabile ultimo” del tentato avvelenamento.

La polizia inglese sostiene che i due sospetti sono arrivati da Mosca a Londra usando passaporti russi, probabilmente con nomi falsi,  due giorni prima dell’avvelenamento. I due uomini, sulla quarantina come da immagini,, sono stati ripresi da numerose telecamere che hanno colto i vari passaggi della loro missione, immagini che hanno permesso a Scotland Yard di identificare i sospetti.

Secondo il governo inglese gli uomini incriminati sono in realtà due agenti dell’organizzazione dei servizi segreti russi Gru. Del servizio segreto russo anni fa aveva fatto parte anche la vittima dell’attentato, Skripal. Che quindi sarebbe diventato uomo da eliminare perché in possesso di informazioni pericolose per il regime o forse anche per aver meritato “vendetta” nella sua fuga all’estero.  La Russia ha dichiarato che il mandato di arresto dei due accusati “Non significa nulla”. Anzi , è da tempo che Mosca accusa addirittura Londra di aver messo in piedi provocazione-montatura.

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Sono mesi che Londra e Mosca si affrontano a muso duro. Il tutto  risale al 4 marzo 2018 quando Skripal padre e figlia sono stati avvelenati con del gas nervino Novichok  (di produzione sovietica)  ed in seguito ritrovati svenuti su una panchina presso un parco di Salisbury nel sud dell’Inghilterra.  L’uomo di 66 anni e la figlia di 33 sono stati entrambi dimessi dall’ospedale dopo essere stati ricoverati d’urgenza in condizioni gravissime. Entrambi sono sopravvissuti. Ma la storia ha aperto una guerra diplomatica e di spie tra Gran Bretagna e Russia che perdura da allora.

Nel 2006 l’ex spia russa Skripal era stato condannato a 13 anni di carcere in Russia dopo essere passato ai servizi segreti in Inghilterra in  cambio di 100mila sterline. Nel 2010 Skripal fu poi scarcerato e d’allora aveva ottenuto asilo politico nel Regno Unito. Poi la guerra di spie nella quale l’Inghilterra ha espulso 23 diplomatici russi. La reazione della Russia non è stata da meno: ha rimandato in patria altrettanti diplomatici britannici.  Coinvolti anche altri paesi tra cui gli Stati Uniti, l’Australia e il Canada che a suo tempo si sono schierati dalla parte della Gran Bretagna espellendo anche loro diplomatici russi. Ora le nuove accuse di Londra possono preludere alla richiesta di nuove sanzioni anti Russia.