Attentati 11 settembre. Ground Zero in silenzio per un minuto

Pubblicato il 11 Settembre 2010 15:06 | Ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2010 15:58

Ground Zero, 08:46 locali, nove anni dopo. C’è silenzio per un minuto, in coincidenza esatta con il momento in cui il primo aereo dirottato da al Qaida penetrò in una delle Torri Gemelle, ha preso la parola il sindaco di New York, Mike Bloomberg, prima dell’inizio dell’ormai tradizionale lettura dei nomi delle quasi 3000 vittime degli attacchi. La Casa Bianca è rappresentata a Ground Zero dal vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden.

Oggi per Barack Obama il consueto discorso settimanale coincide con il nono anniversario dell’attacco al World Trade Center, un attacco terroristico che mise al tappeto gli Stati Uniti. Un attacco che dimostrò che la super potenza americana poteva essere colpita duramente.

In questo giorno il presidente Obama esarta pertanto gli americani a non lasciarsi andare alle “divisioni” e alle ”esacerbazione”. ”Ogni anno, di questi tempi- ha premesso Obama nel suo consueto discorso settimanale . rinnoviamo la nostra determinazione a lottare contro coloro che hanno perpetrato questi barbari atti di terrorismo.’Non allenteremo – ha assicurato – mai la difesa di questo paese”.

”E’ spesso in tali momenti – ha affermato ancora il presidente statunitense che alcuni cercano di stimolare l’esacerbazione, di dividerci sulla base delle nostre differenze, di renderci ciechi su ciò che abbiamo in comune”. ”Ma in questo giorno – ha detto ancora Obama – ci ricordiamo che quando diamo il meglio di noi stessi non cediamo a questa tentazione” di dividersi.

”Siamo solidali gli uni con gli altri – ha aggiunto il presidente – lottiamo gli uni per gli altri”. ”Non lasciamo che ci condizioni la paura, bensì la speranza che nutriamo per le nostre famiglie, il nostro paese e per un avvenire migliore”, ha affermato Obama esortando: ”Portiamo il lutto per i nostri scomparsi, onoriamo la memoria di coloro che si sono sacrificati e facciamo del nostro meglio per essere all’altezza dei valori che condividiamo”.