Presidenziali ad Haiti, niente ballottaggio per il cantante Martelly: violente proteste a Port au Prince

Pubblicato il 8 Dicembre 2010 8:09 | Ultimo aggiornamento: 8 Dicembre 2010 17:07

Michel Martelly, cantante di successo ad Haiti, è il grande sconfitto delle elezioni presidenziali. E’ arrivato solo terzo, dietro l’ex premier Mirlande Manigat (che ha avuto il 31,37% dei voti), e Jude Celestin, (22,48% delle preferenze), scatenando la protesta dei suoi seguaci ed elettori. Martelly infatti ha perso la possibilità di accedere al ballottaggioin programma il 16 gennaio. Il successore del presidente uscente René Preval prenderà ufficialmente le sue funzioni il 7 febbraio.

Quando è arrivato l’annuncio che Martelly era stato escluso dal ballottaggio sono esplose violenze a Port-au-Prince e in altre città haitiane.  Il risultato ha anche suscitato una reazione preoccupata degli Stati Uniti, che l’hanno giudicato ”incoerente in rapporto ai risultati pubblicati dal Consiglio nazionale di osservazione sulle elezioni”, anche se Washington ha invitato la popolazione haitiana alla calma.

Migliaia di manifestanti, per la maggior parte giovani, sono confluiti verso il centro della capitale. Dopo che le forze di sicurezza hanno loro impedito di avvicinarsi al palazzo presidenziale, si sono sparsi in tutta la città. Alcuni innalzavano ritratti di Martelly, battendo le mani e cantando per esprimere il loro malcontento, altri colpivano con bastoni bidoni della spazzatura e altri oggetti, o lanciavano pietre.

Sono stati urlati slogan a favore di Martelly e contro l’ex presidente Preval, accusato di aver compiuto brogli per assicurare la vittoria a uno dei suoi candidati.