Hillary Clinton: “A Istanbul parleremo di transizione per la Siria”

Pubblicato il 6 Giugno 2012 16:02 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2012 16:07

ISTANBUL, 6 GIU – Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton ha affermato che la riunione del Gruppo Amici della Siria che si riunisce mercoledì sera a Istanbul discuterà elementi essenziali di una strategia di transizione democratica per Damasco.

Gli Usa sono pronti a sostenere un’azione forte contro la Siria, nel quadro del Capitolo VII della Carta dell’Onu: ”In assenza di chiari segnali di conciliazione da parte del regime di Assad procederemo in questa direzione”. Lo ha affermato il segretario al Tesoro americano, Timothy Geithner, sottolineando che gli Stati Uniti e altri paesi potrebbero ”presto unirsi e assumere azioni appropriate contro il regime siriano, incluso, se necessario, il Capitolo VII”, che include anche l’uso della forza militare.

”E’ difficile che nella transizione politica in Siria, il presidente Assad, suo fratello e i suoi familiari, possano avere un ruolo accettabile da parte dell’opposizione”, ha detto il ministro degli Esteri Giulio Terzi alle Commissioni Esteri congiunte, sottolineando che ”l’obiettivo e’ che si giunga a una transizione politica che sia ‘Syria-led’ (guidata dai siriani), non imposta dall’esterno e condivisa dalla piu’ ampia parte della popolazione siriana”.

Terzi ha poi spiegato che: ”Stiamo discutendo le possibili modalità di irrobustire l’operatività della missione Unsmis con un maggior numero di osservatori e una maggiore capacita’ di operare sul territorio siriano, con anche la possibilita’ di autodifesa”.

Il conflitto in Siria ha causato finora ”più di 14 mila vittime, tra cui oltre mille bambini, e un’enormita’ di feriti”. Sono i numeri che Terzi ha dato al Parlamento citando fonti non ufficiali ma ”cifre attendibili”.