Hillary Clinton. I ricchi in America e all’estero dovrebbero pagare più tasse

Pubblicato il 25 settembre 2012 14:21 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2012 14:22

Hillary Clinton

NEW YORK, STATI UNITI – I ricchi dovrebbero pagare piu’ tasse: in un insolito affondo in politica interna, 24 ore dopo che suo marito Bill aveva riacceso le voci di una sua candidatura alla Casa Bianca nel 2016, il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha rivolto un appello a un sistema fiscale piu’ equo e perche’ le elite finanziare contribuiscano maggiormente alle casse dello stato.

Hillary parlava ”in casa”: alla Clinton Global Initiative, la piattaforma filantropica creata da Bill dopo aver lasciato la Casa Bianca. E’ scoppiato un applauso anche perche’ molti hanno interpretato la frase come un attacco obliquo a Mitt Romney, il candidato repubblicano che la scorsa settimana ha ammesso di aver pagato appena il 14,1% di tasse a fronte di un reddito di 13,7 milioni di dollari.

A onor del vero, il messaggio di Hillary era diretto ai Paesi in via di sviluppo e il segretario di Stato l’aveva condizionato da una premessa: ”Sono fuori dalla politica americana”.

Ma l’ex First Lady si e’ detta convinta della necessita’ di fondamentali riforme nelle strutture fiscali, negli Usa come nel resto del mondo. ”E’ un fatto che l’elite mondiale si arricchisce e tuttavia non contribuisce alla crescita del proprio Paese. Per esempio non investono in pubbliche scuole e in pubblici ospedali”, ha detto l’ex First Lady dopo che ieri alla Cbs suo marito Bill aveva preso direttamente di mira il candidato del Gop proprio sullo stesso argomento: ”Non usciremo mai dalla crisi se gente a quel livello di reddito paga solo il 13 o il 14%”.

Ma Hillary e’ davvero fuori dalla politica? Ufficialmente la ex First Lady globetrotter aspira alla pensione anche se quando in novembre Barack Obama sara’ rieletto per un secondo mandato quadriennale. Un libro di memorie, eventuali nipotini se e quando la figlia Chelsea avra’ figli.

Eppure qualcosa forse bolle in pentola. Nell’ennesimo esempio del balletto Bill-Hillary che ha fatto da leit motiv a decenni di politica americana, ieri e’ stato lo stesso ex presidente a rilanciare le voci che vedrebbero la moglie in pista nel 2016 dopo aver perso le primarie contro Obama nel 2008. Ma l’interessata continua a dire che non è interessata. Ma, come si dice, in politica mai dire mai.

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