Holbrooke sull’Afghanistan: “Riconciliazione con i Talebani”

Pubblicato il 28 Gennaio 2010 9:18 | Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2010 9:18

Reintegrare nella società afgana i Talebani che sono disposti ad abbassare le armi e “riconciliare” i ribelli con il governo del presidente Karzai. È il piano “in due fasi” che Richard Holbrooke, rappresentante speciale del presidente Obama per l’Afghanistan e il Pakistan, delinea in occasione della Conferenza internazionale sull’Afghanistan che si apre oggi a Londra.

Intervistato da Repubblica, Holbrooke spiega che l’obiettivo finale è «portare chi spara fuori dal campo di battaglia, affinché non uccida più», anche se «la riconciliazione dipende da due impegni: il “ripudio totale di Al Qaeda” e del trattamento delle donne da parte dei Talebani, inaccettabile». L’inviato del presidente Usa sottolinea che il dialogo avverrà con Karzai, perché «è il legittimo presidente», nonostante le elezioni abbiano avuto “aspetti deplorevoli”. Il presidente afgano, aggiunge, «propone un piano di reintegrazione che la comunità internazionale è pronta a finanziare».

«La maggioranza dei Talebani – afferma – probabilmente non sostiene Al Qaeda o il mullah Omar, ma combatte per dissidi locali, per incomprensioni sul motivo della presenza delle nostre truppe nel loro Paese». «Questa – prosegue – non è la prima e non sarà l’ultima conferenza sull’Afghanistan: l’appuntamento di Londra è importante, ma non è l’ultima chance». Infine, il tema della forte corruzione che dilaga a Kabul: è un cancro che infetta l’intero corpo – dice Holbrooke -. Confidiamo che Karzai agirà per combatterla».