Hong Kong, arriva l’esercito cinese per le strade: è la prima volta da giugno. Il comandante: “Missione di volontariato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Novembre 2019 20:03 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2019 20:29
Una manifestazione a Hong Kong

Una manifestazione a Hong Kong (foto d’archivio Ansa)

ROMA – A Hong Kong per la prima volta dall’inizio delle proteste di giugno alcuni soldati cinesi sono stati utilizzati per, ufficialmente, aiutare a ripulire le strade da mattoni e detriti. I soldati, infatti,sono entrati in azione indossando “abiti civili”. L’azione è stata definita “una azione di volontariato” dai vertici militari cinesi.

La missione è stata completata vicino alla Baptist University di Kowloon, uno dei centri della guerriglia urbana dei giorni scorsi, dove l’Esercito di liberazione popolare (Pla) ha una caserma. In maglietta verde e calzoncini alcune decine di giovani reclute hanno dato manforte ai cittadini che, un po’ ovunque in città, hanno approfittando della calma per ripulire. “E’ la prima volta che il Pla è direttamente coinvolto negli eventi politici di Hong Kong”, ha scritto su Twitter Demosisto, partito co-fondato da Joshua Wong, ex leader del ‘movimento degli ombrelli’ del 2014, segnalando sospetto. “Dobbiamo essere cauti perché potrebbe essere la tattica del salame con cui la Cina comincia a intervenire più direttamente negli affari di Hong Kong”. 

La diffidenza verso l’iniziativa, visto il muro contro muro, è naturale. La popolare deputata pan-democratica Claudia Mo ha sollecitato, ad esempio, a “tenere alta l’allerta” dopo “lo show politico di pubbliche relazioni”. Su Twitter, la deputata ha reso ancora più chiara la sua posizione: “Soldati mandati fuori, in abiti civili, ad aiutare a ripulire le strade. Su invito della governatrice Carrie Lam? E questo contro la Garrison Law? O solo un modo per abituare la gente all’intervento militare?”.

Nell’ex colonia, la guarnigione militare cinese, con la scusa della rotazione di routine estiva, sarebbe stata quasi raddoppiata a circa 12.000 unità. L’articolo 14 della Basic Law, la Costituzione di Hong Kong operativa dopo il passaggio del 1997 dell’ex colonia da Londra a Pechino, consente al governo locale di richiede l’aiuto alla guarnigione della Pla in caso di disordine pubblico straordinario o di calamità naturali. La presenza dei militari, chiamati in automatico a difendere il territorio da minacce esterne, è regolata dal combinato della Garrison Law e della Basic Law. Negli ultimi 22 anni non c’è mai stata una richiesta d’intervento, mentre a ottobre del 2018, diverse centinaia di soldati aiutarono a ripulire le strade dopo la furia del tifone Mangkhut a Hong Kong e a Macao, l’altra ex colonia che gode di autonomia. I militari vicino alla Baptist University, muniti di secchi rossi e carrelli, hanno lavorato oggi per circa un’ora prima di tornare a passo di corsa in caserma scandendo ad alta voce in mandarino: “uno, due, tre, quattro”.

Fonte: Ansa, The Wall Street Journal, Twitter.