Il ministro della Difesa svizzero blinda l’elenco degli evasori: “Resisteremo ad Obama, dignità nazionale lo vuole”.

Pubblicato il 6 Luglio 2009 12:55 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2009 13:14

Ueli Maurer, ministro della Difesa svizzero, è pronto a tutto pur di difendere le tradizioni e la patria. Dichiara in un’intervista: “Meglio perdere restando degni che inchinarsi ai potenti…”. E qual è la tradizione svizzera cui il ministro non vuole mancare di rispetto, a protezione della quale invoca la dignità elvetica? Quella di proteggere gli evasori fiscali del resto del mondo ospitando in cambio i loro soldi e i soldi che hanno sottratto alle comunità nei rispettivi paesi. Maurer infatti ce l’ha con Obama, definito “interlocutore inaffidabile”.

Obama ha chiesto alla Svizzera, in particolare all’Ubs, di sputar fuori i nome di 53mila evasori fiscali statunitensi che hanno i loro conti nella banca. La banca non ha negato, anzi ha offerto agli Usa un po’ di miliardi di dollari in cambio della lista dei nomi, il che fa capire quanto i 53mila abbiano depositato nei suoi forzieri. Obama non ci sta e quindi Maurer, ministro della Difesa, chiama gli elvetici alla resistenza contro l’invasore prepotente: tutti in trincea sotto la bandiera dell’evasione fiscale libera e mondiale. Per la cronaca, Maurer è ministro e uomo politico del montante partito di estrema destra elvetico.