Il Pakistan è contrario ad un ampliamento della guerra contro i talebani in Afghanistan. Fra Islamabad e gli Usa divergenze e obiettivi diversi

Pubblicato il 22 Luglio 2009 17:07 | Ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2009 17:07

Il governo pakistano è contrario ad una espansione della guerra che gli americani stanno combattendo contro i talebani in Afghanistan, una presa di posizione che crea nuove difficoltà all’alleanza tra Washington e Islamabad proprio mentre migliaia di altri soldati Usa stanno per arrivare nella regione, a quanto scrive il New York Times.

La ragione citata da Islamabad è che i marines impiegati nella lotta ai talebani nell’Afghanistan meridionale li costringeranno a trovare rifugio oltreconfine in Pakistan, col pericolo che i ribelli renderanno ancor più difficile la situazione nella provincia del Balucistan che già preoccupa il governo.

Funzionari dei servizi segreti pakistani hanno spiegato che il Paese non ha abbastanza truppe da inviare in Balucistan per contrastare l’arrivo di altri talebani senza sguarnire il suo confine con la nemica India. L’interesse del Pakistan, hanno sottolineato i funzionari, è cercare il dialogo con i talebani e non aumentare le attività belliche contro di loro.

Tutto ciò significa, rileva il Times, che mentre per gli americani la priorità è sconfiggere i talebani, per il Pakistan il nemico più pericoloso da fronteggiare è l’India. Entrambi i Paesi sono dotati di armi nucleari.

Il punto di vista del Pakistan è diametralmente opposto a quello degli Stati Uniti, che considerano principale nemico i talebani in Afghanistan e di essenziale importanza la cattura dei loro capi, che secondo i servizi statunitensi da tempo si nascondono e trovano rifugio in Pakistan.