Il presidente del Sudan annuncia: “La guerra in Darfur è finita”

Pubblicato il 24 Febbraio 2010 17:01 | Ultimo aggiornamento: 24 Febbraio 2010 17:30

«La guerra del Darfur è terminata». Lo ha dichiarato il presidente del Sudan, Omar Hassan al-Beshir, il giorno dopo la firma di un preaccordo di pace fra Khartoum e i ribelli del Jem.

“La crisi nel Darfur è finita, la guerra nel Darfur è terminata…il Darfur è ora in pace”, ha dichiarato Beshir in un discorso pronunciato a El-Fasher, capitale storica dell’insanguinata provincia, preda dal 2003 di una sanguinosa guerra civile.

“La sfida delle armi è terminata, ora comincia quella dello sviluppo”, ha aggiunto. Il presidente Beshir, inseguito da un mandato d’arresto emesso dalla Corte penale internazionale per crimini di guerra e crimini contro l’umanità nel Darfur, ha quindi assicurato che “gli sforzi passati per la guerra nel Sud, nel Darfur e nell’est saranno consacrati allo sviluppo”.

I primi 57 prigionieri legati al movimento ribelle Jem nel Darfur sono stati rilasciati dalle autorità sudanesi: lo ha dichiarato il ministro della giustizia sudanese.

Il primo dei 57 prigionieri è uscito dalle porte del carcere pochi minuti dopo la dichiarazione del ministro Abdel Basit Sabderat. “Stiamo procedendo al rilascio dei 57. Si tratta del primo gruppo” ad essere scarcerato, ha detto il ministro Sabderat, aggiungendo che in totale 100 prigionieri saranno rilasciati mentre avanza il processo di pace.

L’accordo per un cessate il fuoco fra Khartoum e il Jem (Justice and Equality Movement, Movimento per la giustizia e l’uguaglianza) è stato firmato ieri a Doha, nel Qatar, e porterà a un accordo comprensivo di pace entro il 15 marzo. Finora dagli accordi resta però escluso l’altro principale gruppo ribelle del Darfur, l’Sla/Slm (Esercito movimento per la liberazione del Sudan) che continua a rifiutare l’invito al dialogo del governo sudanese.