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Arizona. Legge sull’immigrazione, il giudice blocca i punti “razzisti”

Proteste in Arizona

Domani giovedì 29 lugliodovrebbe entrare in vigore in Arizona con qualche ritocco la legge sull’immigrazione: il giudice della Corte di Phoenix, Susan Bolton, ha bloccato i punti chiave del nuovo testo anti-clandestini (che non piace a Obama), epurandolo degli articoli particolarmente duri nei confronti degli immigrati, bollati come ”razzisti”.

Il giudice ha cancellato dal testo la possibilità, da parte delle forze di polizia locali, di chiedere i documenti a un passante, basandosi sul ”ragionevole dubbio” che possa essere un immigrante illegale. Inoltre non sarà più possibile essere arrestato per il solo fatto di non avere i documenti con sé.

Ovviamente il pronunciamento del Tribunale di Phoenix rappresenta una grande vittoria da parte dell’amministrazione di Barack Obama sul governo dello Stato, a guida repubblicana e più volte accusato di razzismo.

Obama, figlio di un africano, ha vinto il primo importantissimo round nella battaglia giudiziaria contro l’Arizona. Bolton, motivando la sua decisione, ha detto che ”molto probabilmente”, si convincerà definitivamente del ricorso presentato dal governo. Cauto anche il primo commento del ministero della Giustizia: ”La decisione del giudice è corretta. Tuttavia continueremo a impegnarci per portare a termine una riforma organica dell’immigrazione al livello federale”. Ed è proprio un nuovo ordinamento dell’intera questione che tanti elettori immigrati chiedono al presidente che ha varcato la soglia della Casa Bianca anche grazie al sostegno dei latinos.

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