Immigrazione: Israele, 400 figli di illegali verranno espulsi insieme ai genitori

Pubblicato il 1 agosto 2010 17:59 | Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2010 18:00

Il governo israeliano ha deciso oggi 1 agosto di espellere entro un mese 400 figli di lavoratori stranieri irregolari insieme ai genitori, concedendo la residenza temporanea fino al compimento del ventunesimo anno ad altri 800. Il governo ha così adottato le raccomandazioni di una commissione apposita che ha stabilito una serie di criteri per la concessione della residenza a 1200 famiglie di lavoratori stranieri non in regola.

Questa sarà data a bambini che già nel precedente anno scolastico erano iscritti a una scuola statale, che sono iscritti a una scuola elementare o di grado più elevato per il prossimo anno scolastico, che hanno vissuto per cinque anni di seguito nel paese o, se non sono nati nel paese, che sono giunti in Israele prima di compiere 13 anni. Inoltre devono parlare l’ebraico e i loro genitori devono essere entrati nel paese legalmente. Nei casi limite il ministero dell’interno si consulterà con una commissione interministeriale.

Il premier Benyamin Netanyahu ha detto che la decisione del governo si basa da una parte su principi umanitari e dall’ altra sulla necessità “di non creare incentivi per l’ afflusso di centinaia di migliaia di lavoratori stranieri in Israele”. Secondo le statistiche ufficiali sono oltre 200 mila i lavoratori stranieri in Israele dei quali più di 100mila lavorano illegalmente.