Impeachment, come funziona: le tappe dell’iter. Cosa rischia Donald Trump

di Caterina Galloni
Pubblicato il 26 Settembre 2019 6:23 | Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2019 17:34
Impeachment, come funziona: le tappe dell'iter. Cosa rischia Donald Trump

Donald Trump (foto ANSA)

ROMA – Nancy Pelosi, speaker della Camera, ha annunciato l’avvio di un’indagine per un possibile impeachment di Donald Trump, è l’inizio di quello che si prepara a essere uno scontro epico legale e costituzionale. Impeachment non significa rimozione dalla carica ma sinonimo di stato d’accusa per aver compiuto azioni illecite. Il Congresso stabilisce i presunti reati su cui viene chiesto al Senato di votare con una possibile condanna: la rimozione dalla carica. E finora non è accaduto ad alcun presidente USA. Richard Nixon dette le dimissioni ma perché era consapevole che sembrava certa la destituzione per lo scandalo Watergate. Andrew Johnson e Bill Clinton sono stati entrambi processati ma non giudicati colpevoli dalla maggioranza dei due terzi richiesta in Senato. Johnson la scampò grazie a un solo voto mentre Clinton al Senato aveva dalla sua parte il partito compatto e conquistò abbastanza repubblicani così da essere assolto.

Questa la procedura dell’impeachment:

1) Intensificazione delle indagini.
Sei commissioni attualmente sono incaricate da Pelosi di indagare su Donald Trump per decidere se debba essere accusato: House Judiciary, Oversight, Intelligence, Ways and Means, Financial Services and Foreign Affairs committees.
La maggior parte ha già delle inchieste che offrono qualche idea di quali saranno le aree di indagine su Trump; la Commissione Giutizia ha un’indagine precisa sull’impeachment.
Tutte le commissioni potrebbero adottare nuove regole per specificare come verranno eseguite le indagini e cosa stanno esattamente esaminando. E’ probabile che emettano numerose citazioni che porteranno al punto

2) Battaglia legale sulle citazioni, che potrebbe arrivare alla Corte suprema.
L’amministrazione Trump finora ha opposto resistenza alle citazioni in giudizio rivendicando il privilegio esecutivo ed è certo che continuerà a farlo.
I giudici federali stanno già affrontando contenziosi su citazioni in giudizio per i registri fiscali e finanziari di Trump e probabilmente seguiranno molti altri casi.
Ma i tribunali non hanno mai stabilito i limiti del privilegio esecutivo e se un’indagine sull’impeachment conferisca effettivamente al Congresso più potere per superarlo.
Se Trump combatte il più duramente possibile, è probabile che si diriga verso la Corte Suprema. Nel frattempo,

3) Altre audizioni.
I democratici sanno che devono convincere l’opinione pubblica per un processo a Trump e il modo migliore sono le audizioni, come quelle che hanno elettrizzato la nazione durante il Watergate.
Se svolgono sessioni di domande e risposte, con persone che appartengono al mondo di Trump, che scatenano l’indignazione pubblica, sono sulla buona strada per la

4) Redazione dei cosiddetti Articoli di impeachment equivalenti ad accuse di reati nei confronti di Trump. Reati che vengono poi sottoposti al voto, prima della Commissione Giustizia e poi dell’intera Camera. Possono essere approvati – facendo scattare l’equivalente di una incriminazione – a maggioranza semplice dei presenti, trasformando la Camera in un Grand Jury.

5) Processo di impeachment del Senato.
Anche se il Senato, a maggioranza repubblicana, non è a favore della rimozione del presidente, se la Camera vota per l’impeachment deve tenere un processo vero e proprio.
L’audizione non è di fronte all’intero Senato, ma alle “commissioni probatorie”. Il ruolo della pubblica accusa viene ricoperto dai cosiddetti “manager” della Camera, scelti dai deputati spesso attraverso una mozione o una delega allo Speaker per nominarli.
Il presidente può difendersi o, come ha fatto Clinton, delegare gli avvocati per interrogare i testimoni.  

6) Il verdetto.
Un giudizio di colpevolezza, senza appello, o un’assoluzione emergono da una “giuria” composta da tutti e cento i senatori.
Finora, come detto, nessun presidente USA è stato rimosso con l’impeachment. Andrew Johnson nel 1867 e Bill Clinton nel 1999, furono processati ma poi assolti dal Senato. Johnson fu accusato in undici articoli di impeachment di aver violato la legge nel rimuovere e sostituire il suo Segretario alla Guerra e rivale politico Edwin Stanton. Clinton fu accusato formalmente con due articoli di impeachment, falsa testimonianza sotto giuramento e ostacolo alla giustizia, dopo una denuncia per molestie sessuali fatta da Paula Jones contro Clinton.

Fonte: Daily Mail