India. Sonia Gandhi dà forfait al primo comizio dopo la malattia

Pubblicato il 9 Novembre 2011 10:56 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2011 11:40

NEW DELHI, 09 NOV – L’italo indiana Sonia Gandhi, presidente del partito del Congresso al potere in India, ha dato forfait oggi a un importante comizio che era il primo dopo una lunga assenza per malattia.

Un portavoce ha confermato all’ANSA l’assenza della leader alla manifestazione elettorale in corso a Gauchar, nello stato himalayano dell’Uttarakhand dove era prevista anche la posa della prima pietra di una nuova linea ferroviaria. ”Sappiamo che non e’ andata, ma non siamo in grado di confermare i motivi dell’assenza” ha dichiarato.

Tuttavia, secondo quanto detto dal segretario generale Janardan Dwidevi all’agenzia di stampa indiana Pti, la Gandhi ”ha dovuto rinunciare per una via di una febbre virale”. Il comizio era molto atteso perche’ segnava il ritorno ufficiale all’attivita’ politica di Sonia dopo una misteriosa operazione chirurgica di agosto negli Stati Uniti.

La defezione in Uttarakhand, dove si tengono le elezioni il prossimo anno, potrebbe alimentare nuovi timori sullo stato di salute della leader rafforzati anche da recenti indiscrezioni su un’imminente promozione del figlio Rahul ai vertici del partito.

Nel suo intervento, che e’ stato letto al comizio in sua assenza, la Gandhi e’ intervenuta nel dibattito sulla corruzione che ormai da diversi mesi anima il dibattito politico indiano.     La leader della maggioranza di governo ha reiterato la promessa del governo per l’approvazione di una severa legge che istituisce un garante (detto Lokpal) per punire i corrotti nell’amministrazione pubblica proposta dal pacifista gandhiano Anna Hazare.

”Non c’e’ bisogno di strillare sul Lokpal Bill – ha detto – perche’ il governo si e’ impegnato ad approvarlo”. Ha poi aggiunto che la corruzione ”non si combatte solo con le belle parole” alludendo ai discorsi di Hazare che agli inizi di novembre ha minacciato una nuova mobilitazione popolare se la tanto attesa legge non sara’ approvata nella sessione invernale del Parlamento che si apre il 22 novembre.