Iran. Ahmadinejad e il capo della magistratura sostituiscono Mortazavi, il terribile procuratore di Teheran

Pubblicato il 30 agosto 2009 15:05 | Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2009 15:19

IRAN/Il governo iraniano cerca una via d’uscita alla crisi politica seguita alle elezioni presidenziali e nel farlo toglie di mezzo uno degli uomini più odiati dell’apparato repressivo. Difficilmente, però, la mossa consentirà a Mahmoud Ahmadinejad di conseguire il consenso popolare, nel giorno in cui il presidente si presenta al Parlamento per ottenere la fiducia.

Il nuovo capo della magistratura, Sadeq Larijani, nominato direttamente dalla Guida Suprema, Ali Khamenei, ha dato il benservito a Saeed Mortazavi, il procuratore di Teheran che si è guadagnato l’odio degli oppositori del regime per lo zelo con cui ha gestito la repressione delle proteste contro il regime. È stato lui a mandare sotto processo 140 oppositori riformisti e a firmare gli ordini di arresto per centinaia di persone.

Mortazavi è entrato anche nel mirino del governo del Canada per la morte di una giornalista iraniano-canadese arrestata e incarcerata per due settimane nel 2003. Al suo posto è stato nominato Abbas Jafari Dolat-Abadi. Ahmadinejad, intanto, cerca di ottenere dal Parlamento la fiducia per il nuovo mandato.

Il presidente si è presentato nell’istituzione con la sua scorta armata e questo ha suscitato le proteste dei parlamentari, ma l’informazione, fornita dal giornalista blogger Omid Habibinia non ha altre conferme. Quel che è certo è che il presidente è chiamato a spiegare perché ha cacciato dalla compagine uscente almeno dieci ministri, affermando implicitamente di non essere soddisfatto del precedente governo da lui stesso presieduto.