Iran: Ahmadinejad licenzia tre ministri sfidando il parlamento

Pubblicato il 14 Maggio 2011 11:15 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2011 11:20

TEHERAN – Il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, ha licenziato oggi tre ministri, tra cui quello del Petrolio, nell’ambito di un programma di accorpamento di diversi ministeri per il quale il Parlamento non ha ancora dato il suo assenso.

Il Parlamento aveva avvertito nei giorni scorsi Ahmadinejad che i ministri interessati dovevano continuare a recarsi al lavoro fino a quando l’assemblea non avesse espresso il suo parere, ma Ahmadinejad aveva ugualmente rifiutato di farli partecipare alle riunioni del governo.

Il Consiglio dei Guardiani, la Corte costituzionale iraniana, ha dato ragione al Parlamento nella disputa, ma cio’ non ha impedito ad Ahmadinejad di continuare per la sua strada. I ministri rimossi sono quello del Petrolio, Massud Mir-Kazemi, quello dell’Industria, Ali Akbar Mehrabian, e quello del Welfare, Sadeq Massuli. E’ questa l’ennesima disputa che vede il presidente opposto ad altre istituzioni del regime. Il mese scorso Ahmadinejad aveva rifiutato di prendere parte ad ogni attivita’ politica, comprese le riunioni di governo, per una decina di giorni, dopo che la Guida suprema, ayatollah Ali Khamenei, aveva annullato la sua decisione di rimuovere il ministro dell’Intelligence, Heydar Moslehi.