Iran/ Ahmadinejad rimpasta il governo ma emergono divergenze col Leader Supremo Khamenei

Pubblicato il 27 Luglio 2009 10:06 | Ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2009 10:31

Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha destitutito dal suo incarico il ministro responsabile dei servizi segreti, Gholam-Hossein Mosheni-Ejei, e il ministro della cultura,  Mohammad Hossein Saffar Harandi, ha rassegnato le dimissioni, un altro segnale di divisioni all’interno della sua leadership quando mancano pochi giorni alla sua inaugurazione ufficiale come presidente rieletto alle controverse elezioni del 12 giugno, a quanto riferisce il Washington Post.

La dipartita di Mosheni-Ejei e di Harandi acquistano un peso particolare perché entrambi sono considerati molto vicini al Leader Supremo Ayatollah Ali Khamenei. ”Tutti i ministri di Ahmadinejad sono vicini a Khamenei”, ha dichiarato l’analista politico Amir Mohebbian, ”ma Mosheni-Ejei e Harandi lo sono in particolar modo”.

Nel loro complesso, gli ultimi avvenimenti – rileva il Post – indicano profonda insoddisfazione nell’entourage di Ahmadinejad mentre il governo sembra ancora disorientato dall’impatto delle sanguinose proteste dell’opposizione guidata da Mir-Hosein Mousavi, che accusa Ahmadinejad di aver vinto le elezioni tramite massicci brogli.

Sebbene Khamenei abbia apertamente sostenuto Ahmadinejad nelle tumultuose settimane seguite alle elezioni ed abbia approvato la repressione del dissenso nelle strade di Teheran, negli ultimi giorni tra i due sono emerse delle divergenze.

L’allontanamento di Mosheni-Ejei e le dimissioni di Harandi seguono le critiche che sono state rivolte ad Admaninejad dall’influente capo delle forze armate, che lo ha rimproverato per aver atteso una settimana prima di destituire il suo vice-presidente, Esfandiar Rahim Mashai, su ordine di Khamenei. Ahmdinejad alla fine ha ceduto destituendolo, ma, probabilmente contro il volere di Khamenei, lo ha nominato capo di gabinetto.

Con un’altra mossa suscettibile di irritare i suoi critici, Ahmadinejad ha nominato Ispettore Speciale il controverso Ali Kordan, che l’anno scorso fu rimosso dal suo incarico di ministro dell’Interno dopo la scoperta che la sua laurea all’università di Oxford era falsa. L’incarico di Kordan è ora di investigare casi di corruzion e frode nel governo.