Iran, elezioni presidenziali/ Ahmadinejad in difficoltà per un ”aureola” e la crisi dei matrimoni

Pubblicato il 10 giugno 2009 13:36 | Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2009 13:36

A poche ore dalle elezioni presidenziali che si svolgeranno venerdi, in Iran la campagna elettorale presidenziale si è fatta bollente, e sebbene nel Paese non esistano sondaggi attendibili, certi osservatori ritengono che il candidato riformista, Hossein Mousavi, avrebbe buone possibilità di sconfiggere il presidente uscente Mahmoud Ahmadinejad, a quanto scrive The Huffington Post.

I sostenitori di Mousavi hanno dato una dimostrazione di forza formando una catena umana che si è estesa per tutta la lunghezza della capitale, Teheran, ed hanno poi diffuso tramite internet un video in cui Ahmadinejad proclama di essere stato circondato da una ”luce abbacinante”, una sorta di aureola, durante un discorso tenuto all’Onu nel 2005. Nel video Ahmadinejad racconta inoltre all’Ayatollah Abdollah Javadi Amoli che la platea dell’assemblea generale è rimasta incantata dalla ”luce” senza poter sbattere le palpebre durante il suo intero discorso.

Il candidato riformista Mousavi attira soprattutto i giovani e l’elettorato urbano, mentre Ahmadinejad trae la sua forza dalle zone rurali. Ma proprio i giovani, il 35 per cento della popolazione, potrebbero decidere le sorti delle elezioni a favore di Mousavi per un serio problema che si trovano dinnanzi: la crisi dei matrimoni.

Secondo quanto riferisce la rivista Time, le politiche economiche di Ahmadinejad hanno causato un balzo dell’inflazione e degli affitti, che a Teheran sono aumentati fino al 150 per cento. Questo stato di cose rende pressochè impossibile ai giovani di sposarsi. Quelli che lo hanno fatto sono andati a vivere coi genitori nell’impossibilità di trovare un’abitazione per loro accessibile, senza speranza che, a causa della galoppante inflazione, possano trovarla in futuro.

Ma per una coppia sposata vivere con i genitori di lui o di lei presenta spesso difficoltà. Di qui l’alto numero di coppie che divorziano, o decidono di rinviare sine die la data delle nozze.