L’Iran bandisce i fumatori dal governo

Pubblicato il 21 luglio 2010 18:30 | Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2010 19:33

Mahmoud Ahmadinejad

Gli incarichi governativi importanti in Iran saranno d’ora in poi vietati ai fumatori. L’iniziativa salutista, riferisce oggi la stampa di Teheran, è prevista da un regolamento deciso dall’esecutivo e che entrerà in vigore quando il presidente, Mahmud Ahmadinejad, vi apporrà la sua firma.

Lo stesso provvedimento, scrive il quotidiano Iran Daily, si applicherà ai consumatori di bevande alcoliche e di qualsiasi droga. Dal momento che questi prodotti sono già illegali nella Repubblica islamica, la novità vera e propria riguarda soltanto il consumo di sigarette.

Il regolamento prevede tuttavia che, in caso di ricorso da parte di un candidato che ricopre un ruolo di responsabilità, sarà una commissione medica universitaria della sua città di provenienza a dare un giudizio definitivo sulla sua salute e quindi sulla sua capacità di svolgere in modo affidabile le sue funzioni.

Non è stato chiarito a che livello di responsabilità scatterà la messa al bando, né se lo stesso divieto varrà, oltre che per il governo, anche per gli altri due poteri dello Stato: il Parlamento e la magistratura.

Un membro della commissione Salute del parlamento, Amirhossein Qazizadeh, ha detto che in Iran, con una popolazione di 72 milioni di abitanti, vengono consumate ogni anno 60 miliardi di sigarette, con una spesa di 1,4 miliardi di euro solo per l’acquisto. Escluse quindi le spese per i danni alla salute derivati dal fumo. ”E sembra che gli iraniani – ha aggiunto – non abbiano alcuna voglia di smettere”.