Iran/ Intelligence, anche se rilasciata, Roxana Saberi è responsabile di atti di spionaggio

Pubblicato il 14 maggio 2009 13:55 | Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2009 15:38

La giornalista irano-americana Roxana Saberi, nonostante sia stata scarcerata tre giorni fa, si era comunque resa responsabile di atti di spionaggio, a quanto riporta l’Agi.  Lo ha assicurato il ministro dell’Intelligence iraniano, Gholam-Hossein Mohseni-Ejèi, citato dalla rete televisiva iraniana Press-Tv.

Il responsabile dell’Intelligence di Teheran ha sottolineato che la stessa magistratura, che ha deciso con un atto di discrezionalità la scarcerazione della giornalista, l’aveva in precedenza condannata ad otto anni di reclusione per spionaggio a favore degli Usa.

In seguito ad una revisione del processo, la magistratura iraniana aveva ridotto la pena a due anni con la condizionale e la giornalista aveva potuto lasciare il carcere di Evin, a Teheran.

Saberi era stata arrestata nello scorso gennaio perché svolgeva la sua professione in Iran nonostante che le sue credenziali di giornalista fossero scadute.

In un’intervista alla Bbc, l’avvocato della giornalista, Saleh Nikbakht, aveva detto ieri che Saberi era stata arrestata perché aveva copiato e conservato tra la sua documentazione un «documento confidenziale del governo iraniano» sull’invasione americana dell’Iraq ed anche perché si era recata in Israele – una destinazione vietata dal governo iraniano.

La liberazione della giornalista è stata messa in relazione con la presenza a Teheran – non confermata in sede ufficiale – di un consigliere di Richard Holbrooke, il diplomatico americano che si occupa delle questioni afgane e pachistane.