Iran, ministro della Difesa sul giornalista arrestato in Italia: “Accuse esilaranti”

Pubblicato il 15 Marzo 2010 19:52 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2010 19:52

Ahmad Vahidi

Il ministro della Difesa iraniano, il generale Ahmad Vahidi, ha definito “esilaranti” le accuse mosse dalla magistratura italiana al giornalista iraniano Hamid Masoumi-Nejad. Il cronista è stato arrestato a Roma nell’ambito di un presunto traffico di armi verso la Repubblica islamica. Vahidi ha aggiunto che  Teheran produce questi tipi di armi e può anche venderle all’Italia «ad un prezzo conveniente».

Masoumi-Nejad, che vive da molti anni in Italia e lavora per la radiotelevisione di Stato iraniana (Irib), è in carcere dal 3 marzo scorso. Il 4 marzo l’ambasciatore italiano in Iran, Alberto Bradanini, è stato convocato al ministero degli Esteri di Teheran, che ha chiesto il rilascio del giornalista e di un altro cittadino iraniano arrestato nell’inchiesta.

Il ministro Vahidi, citato oggi dall’agenzia Fars, ha detto che l’arresto di Masoumi-Nejad è stato deciso «sotto l’influenza delle lobby sioniste. Oggi – ha aggiunto il ministro della Difesa – produciamo in Iran armi come quelle che il giornalista è accusato di avere contrabbandato, e se il governo italiano ha bisogno di tali armi, possiamo fornirgliele ad un prezzo conveniente».