Iran/ Mousavi chiede annullamento elezioni, polizia smentisce il suo arresto, bavaglio a informazione

Pubblicato il 14 giugno 2009 18:46 | Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2009 19:22

Il candidato riformista iraniano Mirhossein Mousavi ha definito irregolari le elezioni presidenziali svoltesi venerdi chiedendone l’annullamento ed ha esortato i suoi sostenitori a continuare con le proteste in maniera pacifica, mentre decine di migliaia di persone hanno manifestato a Teheran per festeggiare la vittoria del presidente uscente Mahmoud Admadinejad, a quanto riferisce la Reuters.

Mousavi ha fatto l’annuncio tramite il sito della sua campagna, Ghalam News, chiedendo ai suoi seguaci di agire senza provocare la reazione violenta delle forze di sicurezza. La voce secondo cui Mousavi sarebbe stato messo agli arresti domiciliari sono state smentite dalle autorità. Il vice-capo della polizia, Ahmad Radan ha dichiarato che ”la notizia non è vera”.

Sul voto in Iran, oltre ai sospetti di brogli avanzati dal fronte moderato, grava anche quello dell’amministrazione Usa: “Siamo di fronte ad una spaventosa mole di dubbi”, ha dichiarato il vicepresidente, Joe Biden, commentando il risultato emerso dalle urne che hanno confermato Ahmadinejad per un secondo mandato.

Le autorità iraniane hanno chiuso per una settimana l’ufficio di Teheran dell’emittente satellitare Al Arabiya, a quanto riferisce lo stesso sito della tv, aggiungendo che alla rete non è stata fornita alcuna spiegazione. Al Arabiya ha seguito le proteste nella capitale iraniana dopo la pubblicazione dei risultati elettorali e ha riferito che vi sono stati tre morti.

E la Bbc ha denunciato che i suoi telespettatori e ascoltatori in Iran, ma anche in altre parti del Medio Oriente e in Europa, stanno subendo delle interruzioni del servizio a causa di interferenze ai satelliti.

Secondo l’emittente britannica, l’interferenza arriva proprio dall’Iran. Peter Horrocks, direttore di Bbc World Service, ha spiegato che l’interferenza sembra “parte di un disegno delle autorità iraniane” per limitare la copertura mediatica degli avvenimenti.

Il quotidiano britannico The Guardian si chiede cosa accadrà in Iran nei prossimi giorni, di fronte ad una protesta che da Teheran si sta estendendo anche in altre città del Paese. Tutto dipende, scrive il giornale, da fino a che punto i sostenitori di Mousavi se la sentiranno di sfidare il regime e da fino a che punto questi vorrà reprimere le proteste.

In ogni caso, scrive il giornale, gli avvenimenti dei giorni scorsi potrebbero rappresentare una svolta, e ”sembra improbabile che l’Iran continui ad essere lo stesso Paese di prima. Sarà più repressivo e probabilmente più turbolento”.